Curiosità dal web Rivista — 14 gennaio 2014

Un libro come piacere intellettivo, cognitivo, come pagnotta spirituale, come bevanda dell’anima. Ma in fondo, diciamocelo, l’uomo è anche corpo, occupazioni quotidiane e desiderio di svago a poco prezzo: anche il più accanito dei lettori sa che “non di soli libri vivrà l’uomo”.
Anche un libro – da parte sua – non è solo contenuto: è anche e prima oggetto materiale, sottile parallelepipedo cartaceo dalle misure e qualità variabili. Se lasciato chiuso, non disprezza il restare ozioso a sonnecchiare sugli scaffali (non è forse puro otium letterario?). Ma le sue doti extra-contenutistiche possono anche essere sfruttate in altre maniere; ecco otto modi alternativi per usare un libro, senza leggerlo:

1-Arredare: non basti dire banalmente che una libreria è uno degli elementi più estetici che possiate inventarvi per rifinire casa vostra – o che comprare bei libri è un po’ come comprare quadri. Una pila di libri può essere assemblata per formare sostegni sopraelevati di vario tipo: tavolini, puff, sgabelli, ripiani aggiunti..

2- Imparare a camminare a testa alta: è il classico rimedio da Piccole Donne, da Kiss Me Lycia, per insegnare alle signorine a deambulare come principesse, come modelle, come cigni aggraziati.. ma può diventare anche una vera sfida di bravura: provare per credere!

3- Sedurre: quale immagine più intrigante di quella della testa china sulle pagine, lo sguardo accigliato e concentrato, il ciuffo di capelli che ricade con perfetta nonchalance sugli occhi? Meglio se sfoggiato in punti insoliti, con ostinata – e simulata – indifferenza nei confronti della realtà circostante.

4- Conservare memorie: messaggi scritti, biglietti d’aereo, etichette, scontrini, lettere d’amore, inviti… Carta mangia carta, ogni pagina può serbare al sicuro un foglio affidato alla sua carta protettrice. Il risultato sarà degno di Art Attack: un libro conserva-memorie simile agli album con pagine di carta di riso, ma più discreto.

5-Usarlo come sottotazza – ed evitare di ustionarsi bevendo il the. La rigidità assicura anche una maggiore resistenza rispetto a molti altri dischetti plasticosi in vendita.

6- Trovare il coraggio per pranzare da soli al ristorante: adorate il soufflé di quella trattoria in fondo alla strada; ma vi manca la sfrontatezza necessaria a pranzare soli al tavolo. Con un libro si è in buona compagnia.

7- Difendersi da incontri indesiderati: camminate sotto ai portici ed ecco fare capolino tra le teste dei passanti in senso opposto proprio quella che meno vorreste incontrare al momento. Infilate velocemente la mano in borsa, estraetene il libro e mimate all’istante il più vivo interesse per la pagina aperta, stando attenti ad abbassare a dovere la fronte.

8-Infine, difendersi fisicamente: lanciare oggetti contundenti non è decisamente affare da persone per bene; fortuna che un libro non è contundente.

Chiara Piotto


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