Eventi Rivista — 11 aprile 2013

La nascita delle fiere si perde nel corso della storia, già nel Medioevo si svolgevano durante le feste paesane manifestazioni in cui, grazie a speciali esenzioni di dazi e tasse da parte dei principi, venivano vendute le merci a prezzi convenienti.
La prima fiera della storia potrebbe essere nata in Italia, a Messina, grazie a Federico II di Svevia. Nei secoli successivi, a partire dal XV, la diffusione delle fiere fu esponenziale e cominciarono a nascere manifestazioni che annualmente radunavano venditori e compratori.
Le fiere, dapprima dedicate a ogni genere di mercanzia, cominciarono a diventare più specifiche esponendo prodotti di un settore limitato. Nacquero così fiere specializzate che, in una società attenta alle nicchie come quella contemporanea, acquistarono sempre più spazio.
Si assistette così alla nascita delle prime fiere dedicate al libro e all’editoria. Oggi, per capire quanto sia diffusa una tendenza alla specializzazione, esistono manifestazioni dedicate all’editoria per ragazzi, altre ai libri gialli, altre ancora alla letteratura horror.
Continuano a esistere però manifestazione dedicate al libro a trecentosessanta gradi. Nel 1949 l’associazione dei librai tedeschi fondò a Francoforte (città geograficamente strategica posta al centro dell’Europa e non a caso fulcro di un gigantesco polo fieristico) la Buchmesse.
Oggi la fiera del libro di Francoforte è la più grande al mondo con più di 300.000 visitatori e, cifra impressionante, 9000 espositori.
In Italia la più grande fiera del libro è quella di Torino che si svolge a Maggio e si rivolge soprattutto ai grandi editori. La seconda fiera italiana per dimensioni è Più libri più liberi a Roma (in dicembre) dedicata però alla piccola e media editoria.
Sempre rivolte all’editoria indipendente sono due manifestazioni a cui partecipo da vari anni con la mia casa editrice: il Pisa book festival e Buk, festival della piccola e media editoria di Modena.
Pisa e Modena, due città di provincia culturalmente molto attive e vicine alla Romagna.
Eppure nel nostro territorio, così ricco di cultura, di lettori attenti, di iniziative dedicate ai libri, mancava un evento di questo genere, un’occasione in cui i romagnoli potessero conoscere, confrontarsi, parlare con autori ed editori provenienti da tutta Italia.
La fiera è un momento di straordinaria vitalità, un luogo dove in molti casi si abbatte la barriera, presente nella grande distribuzione, tra chi produce e chi acquista. Un’occasione per acquistare un prodotto a prezzi scontati, con un’ampia disponibilità e riuscendo anche a soddisfare curiosità e domande dei visitatori.
Una fiera dedicata ai libri è qualcosa di più. Lo dico sempre ogni qual volta mi si domandi come sia il lavoro dell’editore. Fare editoria significa unire l’aspetto imprenditoriale a quello culturale. Per essere bravi editori non è sufficiente essere dotati di spirito imprenditoriale, ma è anche necessario possedere una vasta cultura, essere preparati, conoscere la letteratura. Tutte queste caratteristiche rendono il lavoro dell’editore una delle professioni più difficili.
Una fiera del libro è qualcosa di simile, la possibilità non solo di fare buoni affari e acquistare libri a prezzi scontati, ma anche un’importante occasione per indagare e avvicinarsi a tante case editrici che in libreria faticano a trovare spazio a causa di un mercato editoriale sorretto da logiche malate che tendono a soffocare, invece che favorire, il pluralismo dell’informazione.
La fiera del libro della Romagna non sarà solo questo. Lo sforzo che abbiamo cercato di fare organizzando l’evento, è stato di redigere un calendario di eventi e presentazioni che potesse catturare l’attenzione di lettori e cittadini stimolando la partecipazione popolare.
L’iniziativa è una scommessa importante per tutta la Romagna, un progetto che va a colmare una lacuna in un territorio da sempre attento alla cultura.
Il nostro obiettivo è quello di creare una manifestazione legata alle radici e alle tradizioni della nostra terra ma al contempo aperta alle suggestioni e agli stimoli dell’editoria nazionale.
La fiera del libro della Romagna inizierà sabato 13 aprile dalle ore 10 fino alle 20 e proseguirà domenica 14 aprile nello stesso orario e si terrà al Palazzo del Ridotto in Piazza Almerici a Cesena. Sul sito 
www.fieralibroromagna.it è possibile consultare tutte le informazioni e il calendario delle 40 presentazioni che si svolgeranno durante l’evento.
Ci piacerebbe vedere nei due giorni di fiera una grande partecipazione popolare, un interesse vivo e reale per i libri e la letteratura in un momento storico dove fare Cultura (con la C maiuscola) è sempre più difficile. Ci piacerebbe, benchè alla prima edizione, che la fiera del libro della Romagna diventasse un appuntamento fisso da ripetersi anche nei prossimi anni.

 


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