Curiosità dal web Rivista — 01 settembre 2013

Ha 11 anni, è iscritto alla Texas Christian University e parla mandarino. Il bambino prodigio è Carson Huey, il genio della fisica quantistica che ha impressionato l’America. Il suo enorme potenziale si era manifestato già nei primi anni di vita: leggeva libri quando ancora portava il pannolone, a tre anni svolgeva operazioni matematiche e a cinque era già in terza media. Ora, parla due lingue, suona il pianoforte ed è la mascotte della sua università. Tutti i giorni, la mamma lo accompagna per aiutarlo con lo zaino troppo pesante e, la sera, quando le lezioni sono finite, lo viene a riprendere: Carson non ha potuto fare richiesta di alloggio nelle residenze universitarie perché le pratiche di registrazione non riconoscevano il suo anno di nascita! A casa, poi, ha qualcuno con cui condividere il suo dono. Non è, infatti, l’unico prodigio in famiglia: il suo fratellino di 7 anni, il prossimo anno, si iscriverà alla scuola superiore.

 

D’altra parte, il genio si manifesta sempre in età infantile. I 10 uomini più prodigiosi della storia hanno raggiunti i risultati migliori quando ancora erano dei bambini:

 

-Wolfgang Amadeus Mozart: compose tra delle sue più note sinfonie a un’età inferiore ai 12 anni

 

-William James Sidis: ha un QI di 250, il che lo rende, probabilmente, il più intelligente nella storia dell’uomo, sebbene non sia di sicuro tra i più noti scienziati, Impara a parlare già entro il primo anno di vita, scrive entro il terzo e a quattro conosceva il latino. A sei anni, oltre all’inglese, conoscere già il francese, il russo. Il tedesco, l’ebraico, il turco e l’armeno. Fa domanda ad Harvad a 8 anni, ma viene respinto perché troppo giovane. Vi entra quando ne ha 11 e si laurea a 16. Prima ancora di conseguire la laurea, tiene lezioni di matematica avanzata a studenti più grandi di lui.

 

-Blaise Pascal: a 12 anni portava già a termine prove geometriche di notevole difficoltà e a 19 inventò il primo calcolatore meccanico.

 

-John Von Neumann: uno dei padri dell’informatica, a 6 anni si dilettava a dividere, a mente, numeri di otto cifre, mentre a 8 ripeteva intere pagine di elenchi telefonici mostratigli per pochi secondi. A 10 anni padroneggiava 6 lingue.

 

-Marie Curie: pioniera nello studio della radioattività e Nobel per la fisica e per la chimica, Marie Currie imparò da autodidatta, a quattro anni, il Francese e il Tedesco.

 

-Maria Agnesi: matematica impegnata bel calcolo integrale e differenziale, a 9 anni conosceva il Latina e a 13 padroneggiava teoria sulla gravitazione di Newton.

 

-Carl Friedrich Gauss: secondo uno dei numerosi aneddoti che lo vedono protagonista, scoprì la formula che permette di sommare i primi n numeri primi (n(n+1)/2) in età scolastica; qualcun altro, sostiene che, all’età di 3 anni, avesse corretto un errore del padre nel calcolo delle funzioni familiari.

 

-Jean Piaget: psicologo infantile del 900, pubblicò il primo trattato in materia all’età di soli 10 anni.

 

-Paul Erdos: è uno dei più brillanti e prolifici matematici dell’ultimo secolo. A 4 anni era capace di di tre cifre mentalmente.

 

-Felix Mendelssohn: il compositore della marcia nuziale, scrisse la sua prima opera a 11 anni.


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