News — 17 luglio 2015

Una nuova diatriba tra Amazon, gli autori e i librai indipendenti sta per cominciare. Lettere di segnalazione sono state inviate al Dipartimento di Giustizia americano da diverse associazioni per accusare l’azienda di Seattle di aver usato il suo predominio nel mercato “in modi che danneggiano i lettori americani, l’intera industria editoriale, di aver minacciato e danneggiato la carriera di molti autori e di aver impedito la libera circolazione delle idee all’interno della società”.

I primi malumori sul monopolio di Amazon per la vendita dei libri iniziarono circa dieci anni fa, e nel tempo la situazione è diventata sempre più tesa. Nel 2010 alcuni editori stipularono un accordo con Apple in concomitanza con il lancio dell’iPad, ma Amazon ricorse alla giustizia americana, sostenendo che tali accordi avrebbero portato a un innalzamento dei prezzi a danno dei consumatori. Questa tesi convinse i giudici, che bloccarono l’accordo, rafforzando il monopolio di Amazon e garantendo una posizione di forza all’azienda. All’inizio del 2014, Hachette, uno dei più importanti editori al mondo, chiese la rinegoziazione dei prezzi degli ebook. Lo scontro fra i due colossi durò per quasi tutto l’anno, e portò Amazon a una dimostrazione di forza, boicottando l’editore tramite l’applicazione di prezzi più alti ai titoli Hachette e provocando ritardi intenzionali nelle spedizioni per i clienti che decidevano di acquistarli. Molti autori si schierarono contro la politica di Amazon, solo per vedere i loro libri puniti con lo stesso trattamento riservato a Hachette. Altri rifiutarono di prendere posizione o decisero di farlo in modo anonimo per paura delle conseguenze.

CONTINUA SU: CULTORA

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.