Approfondimenti Rivista — 20 settembre 2012

50 sfumature di grigio è il romanzo che sta più facendo parlare critici e addetti ai lavori, molti hanno abbracciato l’idea che basti parlare di sesso perché un libro diventi un best seller, rifacendosi al clamoroso successo del romanzo d’esordio di Melissa P. Il sesso fa business, ma cosa si cela dietro queste relazioni “contorte” ? Erotismo ? O emotività ?

Entrambi hanno affascinato e deluso, personalmente non definirei erotico nessuno dei due, non per come intendo l’erotismo ; un romanzo erotico, non deve descrivere minuziosamente il sesso , ma lasciar intravedere l’amplesso e l’estasi che si generano fra gli amanti. In entrambi romanzi, essenzialmente differenti, mi sono soffermata su alcuni particolari che mi hanno permesso di focalizzarli meglio.

Nel primo la protagonista Anastasia, orfana di padre ,ha sempre vissuto con la madre e i suoi numerosi nuovi mariti, non ha mai avuto la presenza di un padre, se non l’immagine che questi hanno riprodotto nella sua vita , anche la figura materna viene a mancare, quando si risposa lasciando la figlia al secondo marito, non c’è una figura in cui riconoscersi, con la quale confrontarsi, un riferimento, un punto fermo, ma varie presenze superficiali.

Un giorno incontra Grey, giovane imprenditore miliardario, con il quale intraprende una relazione. Al di la dei particolari “erotici”, vedo l’emotività e le fragilità di una bambina che si sono riversate nella donna che è divenuta. Cosa può cercare una ragazza che ha sempre vissuto o subito l’instabilità? La stabilità, la sicurezza e l’amore, qui compare Grey, una posizione economica, intrigante e maturo, “una presenza” sicura e stabile.

Il resto della vicenda si incentra sul suo personaggio e le sue perversioni; scoviamo una persona complessa, un uomo che non ha mai dovuto chiedere, che si ritrova a desiderare qualcosa che appaghi il corpo e forse anche i sensi, visto che la vita è già piena abbastanza e dunque apparentemente completa. L’amore fra i due sfocia nella perversione, poco erotismo, ma anche nel sano romanticismo attraverso il quale lei s’impone di poterlo cambiare portandolo ad una crescita emotiva.

In conclusione non presenta scritti di grande qualità, e delude le aspettative di chi lo ha acquistato per gustarsi un po’ di sano “erotismo”, ma la trama invita a riflettere e a guardare all’interiorità.

La conclusione vale anche nel caso del romanzo di Melissa P: anche qui troviamo una bambina che si trova a crescere sola. Figlia di separati, viene in parte cresciuta dalla nonna, troppo anziana per poterle star dietro. Da qui, la mancanza di una guida e i disagi relazionali ai quali va incontro una volta divenuta adolescente.

In questo caso, la protagonista di appena 15 anni, più che una stabilità si ritrova a cercare l’amore.

Con il suo primo ragazzo i rapporti freddi e meccanici finiscono per convincerla a lasciar perdere, ma al tempo stesso a donare il proprio corpo a chiunque lo chieda, affinché prima o poi qualcuno possa vedere la sete d’amore che c’è in lei. Il sesso viene visto come atto d’amore, d’unione, e questo suo continuo sperimentarlo non è che un misero tentativo di trovare l’amore dove amore non c’è. Qui il vuoto e la solitudine vengono ampiamente descritti, e vanno ad avvalere dunque il mio pensiero.

(“Fargli comprendere il mio dolore sarebbe stato esprimere quei sentimenti che lui non vuole conoscere.” Melissa P)

Alla fine, conosce Claudio e trova ciò che per tanto tempo aveva cercato nelle camere buie : l’amore. Due mondi opposti, ma due vite che in un qualche modo s’intrecciano; amori estremi, sesso, passione, speranze, sogni, due ragazze completamente diverse, ma in cerca della stessa identica cosa, l’amore.

Trovo che entrambi lancino un messaggio ben più grande di quello attribuitogli, portano alla luce grandi sofferenze interiori, amori estremi, nel bene o nel male, lasciando così, al di la del gossip, solo dell’amaro in bocca, per tutte le cose che non vengono capite. Un urlo nel silenzio.

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scrivendovolo

(1) Reader Comment

  1. La trovo un’analisi dei due libri obiettiva e valida che condivido!!! 👍

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