News Rivista — 05 gennaio 2013

Barnes&Noble spera di aver trovato la soluzione al periodo negativo che nemmeno la forza commerciale del Natale ha saputo risanare, o quanto meno migliorare.

I dati ufficiali diffusi il 3 gennaio hanno rivelato cali del 10.9% delle vendite effettuate attraverso il sito internet ma anche quelle degli stores tradizionali.

Il Nook, marchio che distingue gli ereader di Barnes&Noble, ha venduto il 12.6% in meno rispetto al dicembre del 2011. Nemmeno su questo fronte troviamo aspettative positive, quindi.

Ecco che ora entra in scena la società Pearson con un’opera, si spera, salvifica per il venditore americano. La società proprietaria del Financial Times e dell’editore Penguin (appunto Pearson) ha come obbiettivo il rafforzamento della sua posizione sul mercato scolastico, soprattutto quello del Nord America. Da qui la decisione di spendere 89,5 milioni per acquistare il 5% delle azioni di Nook Media.

Il tentativo di ridare le giuste cifre a Barnes&Noble coinvolge grandi nomi e numeri altrettanto consistenti. Quale sarà l’esito di quella che possiamo definire una missione è ancora oscuro e difficile da prevedere.

Ai lettori americani la scelta di acquistare ancora dal grande venditore e di gustare, leggendo, un caffè nel bar interno firmato Starbucks.

Sofia Di Giuseppe

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