Approfondimenti — 19 novembre 2012

Cosa intendiamo nello specifico per bibliografia e qual è il suo obiettivo?

“Obiettivo è quello di ordinare la produzione di letteratura per categorie costanti, riconoscibili, scientificamente e culturalmente rilevanti e funzionali alla ricerca, a fini di informazione, reperimento e orientamento”.

Si tratta quindi, in parole povere, di una lista enumerativa di libri che parte dallo studio dei singoli esemplari.

In realtà esistono varie tipi di bibliografie, si va da quelle enumerative (semplici liste di libri) a quelle analitiche (che studiano la fisicità dei libri) a quelle descrittive…

Diversa è una bibliografia da un catalogo.

Il catalogo infatti, seppur redatto con caratteristiche molto simili alla bibliografia, enumera e classifica libri presenti in un luogo preciso (sia esso una biblioteca pubblica o privata), mentre la bibliografia riguarda libri che possono trovarsi non necessariamente nello stesso luogo.

Quando ci riferiamo alla bibliologia ci stiamo occupando di uno:

“studio scientifico del libro come prodotto della tecnica, dell’arte tipografica e dell’elaborazione culturale di una determinata società. La bibliologia tende a ricostruire analiticamente le caratteristiche fisiche dei libri e a valutare l’incidenza avuta nei vari contesti dai processi di produzione e stampa”.

Una pratica sicuramente più diffusa e conosciuta è la bibliofilia che accomuna tanti amanti dei libri, me compreso e si riferisce a “questioni affettive e di gusto legate alla collezione sistematica di oggetti librari o libri-oggetto”.

Interessante, vista la panoramica che stiamo facendo, citare la sindrome (o morbo) di Gutenberg.

Vale la pena di riportare un brano tratta da “Il morbo di Gutenberg” di Giancaspro (L’ancora del Mediterraneo):

“Nel 1456 Gutenberg, stampando la Bibbia delle quarantadue linee, fa esplodere una vera e propria epidemia, che si è propagata e ha moltiplicato i suoi nefasti effetti nel corso dei secoli, trasferendo i suoi germi da libro a libro, dal libro all’uomo, da uomo a uomo, trasmettendosi per contagio, per infezione, per via ereditaria e anche per semplice contatto psicologico, infilandosi perfino nel computer, e da questo su tutte le reti di comunicazione: si tratta del morbo di Gutenberg. I tre stadi di gravità di questa malattia sono: la bibliofilia, la bibliomania e la bibliofollia. […]
Il morbo di Gutenberg ha tutte le nefaste caratteristiche che una malattia può avere. È innanzitutto contagiosa e infettiva […]; per trasmetterla non è necessario il contatto fisico tra persone, propagata com’è da una complessa polverizzazione batteriologica ambientale e culturale, diffusa da virus insidiosi che non è possibile isolare e debellare. Non c’è un vaccino efficace, esistono solo palliativi e rimedi assai blandi. Si può prendere per contatto psicologico, o con l’uso improprio dei sensi attraverso la vista, l’udito, il tatto, e, nei casi più inguaribili, anche l’olfatto.È peraltro agevole e veloce, a volte fulminante, il passaggio da forme lievi a forme gravi e croniche: passaggio insidioso e automatico paragonabile al passaggio dalle droghe leggere a quelle pesanti con l’innesco di inquietanti forme di intossicazione, o, peggio, di assuefazione”.

Nel brano emergono altre parole che sono bibliomania bibliofollia.

In realtà la linea di confine tra il bibliofilo, il bibliomane e il bibliofolle, è assai sottile e spesso, senza accorgercene, viene varcata.

Per quel che mi riguarda non ho mai assunto atteggiamenti che possono essere etichettati sotto la voce di “bibliofollia” ma non nascondo di assumere, alle volte, comportamenti da bibliomane.

Concludiamo la nostra analisi con il termine biblioteconomia , ovvero lo “studio dei principi e dei processi scientifico-tecnici che presiedono all’organizzazione di una biblioteca nell’insieme dei suoi obiettivi e delle sue funzioni”.

L’articolo, come già detto in apertura, non ha la pretesa di essere esaustivo, l’obiettivo è solo quello di mettere chiarezza ad una parte della terminologia legata al libro. Se gli argomenti trattati sono di vostro interesse, vi consiglio la lettura dei testi sopra indicati.

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.