News Rivista — 10 ottobre 2013

In occasione dell’inaugurazione del Punto Italia all’interno della Buchmesse di Francoforte, il presidente dell’Associazione italiana editori, Marco Polillo, ha presentato il rapporto 2013 sullo stato dell’editoria in Italia, sottolineando che se alla scorsa edizione della Buchmesse aveva dichiarato che “una politica per il libro era urgente, ora dobbiamo dire con amarezza ma con forza che è tardi”.

È un bilancio amaro, spiega una nota dell’Aie, quello del presidente dell’Associazione Marco Polillo in occasione della presentazione del rapporto Aie sullo stato dell’editoria in Italia, quello che viene diffuso dai locali del più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti del settore librario, in programma a Francoforte fino al 13 ottobre. “In due anni il fatturato è diminuito del 14%, ogni giorno abbiamo notizie di librerie che chiudono, la crisi di liquidità si aggrava, si vanno rideterminando gli equilibri competitivi nei canali commerciali del libro, anche l’export cala – ha proseguito -. Serve un dialogo serio, diretto, subito. Siamo a Francoforte, in un contesto internazionale, ed è naturale fare dei confronti. Chiediamo una politica per il futuro che passi per una vera promozione del libro e della lettura, un’iva parificata tra ebook e libri di carta, il riconoscimento della centralità dei contenuti all’interno dell’agenda digitale, un aggiornamento serio, non improvvisato, delle normative sul diritto d’autore. Il settore si aspetta molto da una buona politica: non sussidi, ma un supporto basato su regolamentazione, misure in favore dell’innovazione e promozione culturale”.
Si allarga infatti la zona d’ombra nel 2013: secondo i dati Nielsen nei primi 8 mesi del 2013 si registra un peggioramento ulteriore del 5,4% nei canali trade (quelli rivolti al pubblico: librerie, online, grande distribuzione organizzata) rispetto allo stesso periodo del 2012. E’ il – 13,6% rispetto al 2011.

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