Curiosità dal web Rivista — 16 settembre 2013

Mesi e mesi di polemiche, lotte tra editori e ministero, ricerca di soluzioni alternative e proteste infinite. E pensare che sarebbe bastato parlare del “modello” da seguire: l’Istituto comprensivo Santa Maria degli Angeli di Gemona del Friuli.

I docenti dell’istituto hanno deciso di portare un po’ di lavoro a casa durante l’estate e hanno creato dei testi da adottare durante l’anno scolastico venturo. Testi autoprodotti, quindi.
libri di testo hanno raggiunto cifre folli, gli e-reader sono una realtà di nicchia, ancora molto lontana da una diffusione capillare, e le fotocopie dei libri di testo sono vietate dalla legge e concesse soltanto in un limite del 15% del totale delle pagine. Ecco allora che la scuola di Gemona diventa l’emblema di una spending review intelligente, capace di far fronte alla crisi con una soluzione economica per gli studenti e pratica per gli insegnanti. È come se allievi e docenti si venissero incontro e trovassero un punto d’incontro in un progetto post-industriale che sembra ritornare all’autarchia e all’artigianato della conoscenza tipici delle università medievali e dei centri di studio monastici. 
Angelo Cammisuli, Cinzia Fachini, Alessandro Fon, Lucia Serafini, Lorenzo Tempesti e Matteo Ziraldo sono gli insegnanti che hanno realizzato i testi completi delle lezioni e di tutti i materiali da poter proiettare sulle lavagne elettroniche per i ragazzi delle scuole medie.
I ragazzi non dovranno sostenere alcuna spesa: la scuola metterà l’inchiostro per la stampa e i bambini dovranno contribuire con una risma di carta
Fra le mani i ragazzi avranno libri di testo di matematica, musica e italiano costruiti seguendo le direttive ministeriali.  L’iniziativa verrà presto allargata alle altre materie ed avrà numerosi vantaggi: 1) i contenuti saranno il più possibile aderenti alle attività d’aula, 2) verranno tagliate le parti dei libri che solitamente non vengono utilizzate (con un notevole risparmio di carta), 3) si amplieranno gli spazi dedicati agli argomenti che i professori ritengono fondamentali.
Una politica – quella dell’istituto friulano – capace di unire economizzazione e ottimizzazione delle risorse. Chiaramente, le soluzioni intelligenti, premiano: il 12% di iscrizioni in più sono un segnale forte da parte delle famiglie di Gemona del Friuli.  

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