Approfondimenti Rivista — 22 agosto 2013

L’estate sembra essere il paradiso dei lettori. Sotto l’ombrellone, in riva al lago, in montagna: il tempo libero delle vacanze ci permette di dedicarci alla nostra occupazione preferita e di leggere tutti i libri che abbiamo accumulato durante un inverno stressante. Si aprono così le danze delle letture desiderate e contemplate, quelle per cui non abbiamo avuto tempo ma che sono finite prima nella lista per la valigia poi sul comodino dell’albergo.

Ognuno sceglie una sua meta per l’estate, anche se la decisione non è poi così rilevante, la regola è vivere ogni giornata fino in fondo e con un libro in mano sembra sempre più facile. Qualsiasi viaggio siate disposti ad affrontare, qualsiasi volo interminabile vi separi dalla vostra meta, l’estate è ovunque e con lei anche la sensazione di precaria libertà che avvertiamo nell’uscire di casa con la valigia chiudendo il portone a chiave. Eppure a differenza dei normali viaggiatori che si allontanano da casa per respirare la magica stagione, i lettori sembrano essere i più particolari. Il modo in cui affronteranno la lettura del compagno di ombrellone scelto determinerà un lettore tipo, un profilo.

È stato The Atlantic Wire ad avere l’illuminazione: determinare dei profili di lettore a seconda di come questo legge e si procura un libro. E non c’è momento migliore della bella stagione per osservare come un lettore si dimena tra le pagine mentre un altro accanto si sofferma su ogni parola. Il più feroce è l’ Hate Reader: divora il libro senza fermarsi, avidamente ma è spesso insoddisfatto ed ha sempre una critica da fare. In realtà tende a essere geloso del libro che sceglie apprezzandolo quindi segretamente. Leggendo velocemente spesso non coglie il significato profondo del contenuto e si sofferma alle apparenze nonostante spesso si tratti di scrittori che tentano di emergere.

Non lo teme di certo il Chronological Reader, cioè colui che metodicamente prende in prestito i libri in biblioteca ma non passa al successivo senza aver portato a termine il primo. Lasciare un libro a metà per lui significa portarsi dietro il senso di colpa insopportabile.

Non rilassatevi, adesso arriva il peggiore. Il Book-Buster non solo divora i libri ma li logora, vive il libro anche fisicamente: la copertina rovinata e le pagine piegate sono una dimostrazione d’amore. E da buon amante non butta nessun libro riempiendo gli scaffali di pagine ingiallite. Di sicuro non apprezza gli e-reader, finirebbe per consumarne il display.

Dopo questi primi esempi di lettori seriali e aggressivi, passiamo ad un tipo di lettore completamente diverso o meglio un collezionista di pagine mai lette. Sto parlando del Delay Onest Reader di tipo 1, colui che compra e colleziona libri che spesso non ha nemmeno il tempo di leggere immediatamente, magari ci tornerà più tardi. Ha anche un gemello, di gran lunga peggiore di lui. Il Delay Onest Reader di tipo 2 non è appassionato di lettura, è semplicemente orgoglioso dei libri esposti in bellavista nella libreria del soggiorno.

L’ultimo profilo è il Bookophile. Non potrebbe mai accettare le innovazioni tecnologiche in campo letterario, ama l’odore delle pagine ingiallite ma anche quello fresco dei libri freschi di stampa.

Non è facile identificarsi in uno di questi profili, dal lettore metodico al feticista dei libri sembra impossibile che ognuno di noi rispecchi perfettamente queste caratteristiche. Piuttosto ci troveremo nella nostra vita ad interpretare uno di questi ruoli nel teatro della lettura e spesso dipenderà dalla copertina che abbiamo in mano. Spesso è il libro a scegliere il lettore.

Gaia Schiavetti

 

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