Approfondimenti Rivista — 20 settembre 2012

Dietro il successo internazionale di Cinquanta Sfumature di Grigio, Nero e Rosso, diventati un vero e proprio caso letterario, si nasconde un’arma assai potente: il passaparola. Basta vedere le cifre e leggere i commenti in rete per rendersi conto che probabilmente la curiosità è stata più forte di ogni critica. A differenza di tutte le donne che hanno definito questa trilogia prettamente erotica, noiosa e con uno stile inesistente, scolastico che chiunque riuscirebbe a scrivere, io ne ho subìto un fascino decisamente positivo.

In altre parole è risaputo che un esorbitante divulgazione di qualsivoglia aspetto non può che richiamare la nostra attenzione. Infatti la mia lettura di Cinquanta Sfumature è iniziata, a differenza di molti, con zero aspettative nonostante avessi letto la recensione sul retro del libro. Una recensione dettagliata al punto giusto da stuzzicare la mia curiosità. Pertanto, i lati oscuri di Mr Grey non hanno fatto altro che alimentare la voglia di avventurarmi nella la lettura. 

Badate bene, cinquanta sfumature parla di una travagliata storia d’amore e non di sesso. Tant’è vero che ad un certo punto della narrazione le scene di sesso fanno da sfondo (in modo superfluo) alla profonda relazione tra i protagonisti principali.

 «Voglio farti male, ma non più di quanto tu riesca a sopportare.» «Perché?» Si passa una mano tra i capelli, e alza le spalle. «Ne ho bisogno, e basta.» Si ferma e mi guarda angosciato, poi chiude gli occhi e scuote la testa. «Non posso dirtelo» mormora. «Non puoi o non vuoi?» «Non voglio.» «Allora conosci il motivo.» «Sì.» «Ma non hai intenzione di dirmelo.» «Se lo faccio, fuggirai da questa stanza e non tornerai più.» Mi guarda impaurito. «Non posso correre questo rischio, Anastasia.» «Tu vuoi che rimanga.» «Più di quanto immagini. Non sopporterei di perderti.» “Oddio.” Mi guarda, e di colpo mi prende tra le braccia e inizia a baciarmi con passione. Mi coglie di sorpresa, e io avverto il panico e il bisogno disperato nel suo bacio.

 In ogni caso, nulla vieta ad un lettore che si ritrova in mano questo libro per i motivi più disparati, di abbandonare la lettura a metà libro qualora dovesse rivelarsi scritto male o in modo poco coinvolgente. Cos’è allora che spinge il lettore ad appassionarsi alla storia ? La risposta è: Christian Grey. Non fraintendetemi, non per il fatto che sia l’uomo dei sogni di ogni donna, bensì per i suoi connotati psicologici che forse E.L. James è riuscita a sviscerare fino in fondo: l’afefobia, l’odio morboso verso se stesso, i terrori notturni, il piacere di picchiare le sue ”sottomesse”, tutte queste ”stranezze” portano il lettore a saperne di più.

Christian vuole dominare Anastasia sia al livello psicologico che fisico, e Anastasia deve essere la sua Sottomessa. «Anastasia, dovresti stare alla larga da me. Non sono l’uomo per te» 

Ma nel secondo libro, dove le scene di sesso appaiono solo in modo superfluo ed è il sentimento ad essere centrale, si evince un’evoluzione nel carattere di Christian, quasi uno scambio di ruoli.

 «Non puoi andartene. Ana, io ti amo!» «Anch’io ti amo Christian è solo che…» «No… no!» dice disperato e si afferra la testa tra le mani. «Christian…» «No» mormora, gli occhi sgranati per il panico, e all’improvviso crolla in ginocchio davanti a me, con il capo chino, le mani sulle cosce. Fa un respiro profondo e non si muove. «Cosa? Christian Cosa stai facendo? »Continua a guardare giù senza sollevare gli occhi. «Christian! Che cosa stai facendo?» Ripeto con voce acuta. Lui non si muove. »Christian guardami!» gli ordino, nel panico. Alza la testa senza esitazione, e mi fissa impassibile con i suoi occhi grigi e freddi. È quasi sereno … in attesa. “Porca miseria…” Christian. Il Sottomesso.

Per quanto riguarda il titolo presumo che in pochi si siano soffermanti a domandarsi la scelta di queste Cinquanta sfumature, le sfumature di un uomo con un’anima tormentata, apparentemente forte. Pertanto, proprio l’osservazione del carattere mutevole del protagonista (come del resto quello di ognuno di noi) è ciò che invita ad appassionarsi man mano che la sua corazza si dissolve, per far emergere gli aspetti più umani, dei quali il sesso è solo una piccola parte. La chiave della lettura sta proprio nel titolo. Oltre a quanto è stato detto, a parer mio, questo libro non è terribile come lo si dipinge.

Cinquanta Sfumature, non potrà mai essere paragonato ai grandi romanzi letterari, ovviamente, e tutti questi lettori indignati che non riescono a spiegarsi un tale successo, presto si renderanno conto che è stato solo un boom, un fenomeno passeggero che andrà a finire del dimenticatoio.

 

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