Rivista — 01 luglio 2013

E’ l’era di smartphone e tablet. E così i libri passano in soffitta.

Già perchè questi piccoli oggetti elettronici,entrati di prepotenza nelle case di tutti,hanno rivoluzionato il modo di leggere,relegando i libri cartacei al ruolo di spettatori.

I dati parlano di un numero,sempre crescente,di cosiddetti lettori digitali ovvero di persone che,all’andare in libreria e scegliere un libro,preferiscono accendere un monitor e scaricare quante più applicazioni possibili che gli consentano di leggere sullo schermo dei loro smartphone o tablet.

Se prima questa era una prerogativa di una fascia d’età più giovane adesso anche i più anziani si sono convertiti a questo nuovo modo di leggere o apprendere notizie.

E’ sempre più frequente che le persone decidano cosa leggere o vengano a conoscenza degli ultimi libri usciti attraverso facebook o twitter.

Nel 2008 Nicholas Carr,in un’intervista per Wired spiegava “La cosa più improvvisa nella visione di Stanley Kubrick non era che i computer comincino a comportarsi come le persone,ma che le persone comincino a comportarsi come i computer.Noi cominciamo a trattare l’informazione come se fossimo dei nodi,tutto è questione di localizzazione e di lettura dei dati.Noi trasferiamo la nostra intelligenza nella macchina e la macchina trasferisce in noi il suo modo di pensare.”

Leggere su strumenti digitali richiede meno concentrazione e non ci si assorbe completamente nel testo ma si è soggetti a continue distrazioni.

Continua Kerr “La scrematura è la nuova normalità.Con il digitale si scannerizza,si naviga,si prendono dei punti di riferimento.Noi tendiamo a dare più importanza all’immagine.Tendiamo a meno interiorizzare la conoscenza e a dipendere più dalle fonti esterne.”

Personalmente non rinuncerei mai al piacere di andare in libreria,girovagare tra gli scaffali,sfogliando i libri,lasciandosi catturare dalla copertina e scegliendone,infine,uno.

Le sensazioni che può regalare un libro cartaceo non possono essere sostituite da alcun strumento digitale. In un’epoca in cui tutta cambia e si evolve questa è una certezza.

Voglio concludere con una frase di Edward Tenner,storico delle tecnologie”Sarebbe vergognoso se la più brillante tecnologia che noi abbiamo sviluppato finisca per minacciare il tipo di intelligenza che l’ha prodotta.”

Susanna Pultrone


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