Approfondimenti Rivista — 15 gennaio 2014

Ho chiesto a qualcuno in libreria “come mai compri best seller? Perché non provi a leggere il libro di un esordiente, di una piccola casa editrice?” Quasi sempre mi sono sentito rispondere “Perché con quel che costano i libri non posso permettermi di comprarne uno che poi non mi piace, comprando un libro che si trova ai primi posti delle classifiche vado sul sicuro.”

Quindi nell’immaginario del lettore di massa (e già usare la parola “massa” applicata alla lettura in Italia mi pare un ossimoro) il trovarsi ai primi posti delle classifiche, essere un best seller, rappresenta una “garanzia”, una forma di tutela. Mentre acquistare i libri di un esordiente pubblicato da una piccola casa editrice rappresenta un rischio. Personalmente vorrei scrivere un cartellone da attaccare fuori da ogni libreria, fiera dell’editoria, anche per le strade, che spiega che il rischio è esattamente il contrario. La “piccola” casa editrice rischia – tanto – ad ogni libro che pubblica, investire soldi in un libro brutto, di scarsa qualità, che non vende tutta la tiratura, è per la “piccola” casa editrice un rischio enorme; tre, quattro libri brutti e il danno, sia di immagine che economico, potrebbe diventare irreparabile.

Viceversa un grande gruppo editoriale può anche permettersi di stampare robaccia; il danno rimane irrilevante e largamente compensato dalle vendite anche di un solo titolo di successo. Quindi caro lettore “medio” della “massa” (!) la prossima volta che entrerai in un libreria con i tuoi 25 euro in mano, prima di andare nel reparto supermegafighi best seller prova a passare dallo scaffale “Editori emergenti”, o piccoli, o indipendenti (le definizioni sono le più fantasiose, quasi tutte sminuenti al limite dell’insulto) e prova a leggere qualche quarta di copertina, qualche pagina sfogliata qui e lì.

Magari ti accorgerai che in quelle pagine c’è più qualità, più fantasia e bellezza di quanta tu non ne abbia mai trovata in nessun best seller. Magari potrà anche succedere che con i tuoi 25 euro invece di comprare un solo tomo di Dan Brown riuscirai a portarti a casa due libri di un autore che non conoscevi. Ecco, l’unico vero rischio che corri comprando autori esordienti, pubblicati dalla “piccola” editoria, è quello di scoprire un mondo di libri migliori.



Marco Proietti Mancini

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