Approfondimenti Rivista — 23 settembre 2012

Permettetemi di far uscire il bastardo che è in me ma quando leggo le lettere d’accompagnamento ai curriculum percepisco da un lato una grande ingenuità e, dall’altro, un’inconsapevolezza totale di cosa significhi lavorare in libreria.

Ok ti piace leggere, sei uscito dall’università con una tesi sulla letteratura del seicento, hai ottenuto 110 e lode, sogni di lavorare in libreria perché ami i libri.

Perdonami, non hai proprio capito.

Il lavoro “intellettuale” non lo fai in libreria, lo fai a casa, sul treno, sull’autobus, ogni volta che prendi in mano un libro per leggerlo, ogni volta che vai al cinema, a teatro, a una mostra, a una fiera, ogni volta che ti interessi di società, ambiente, cultura. Certo in libreria impari a conoscere autori che probabilmente non conoscevi e che, se aspetti di leggere in libreria, non conoscerai mai.

Arrivi la mattina e spolveri, tesoro. Sì, togli la polvere che si è accumulata durante la notte, ti armi di swiffer, spruzzini vari e straccetti e pulisci, sposti i libri e li rimetti al suo posto. Poi fai “il venduto” cioè il riordino dei titoli venduti, ti occupi delle vetrine e delle proposte, guardi la posta e rispondi ai clienti, devi fare assolutamente, entro la mattinata, l’ordine per la campagna sconti di qualche casa editrice. Fai l’analisi dei libri che non vendono e procedi alla resa. Che giorno è? Martedì? Ci sono le novità Mondadori da esporre. Mercoledì? Rizzoli. Giovedì? Messaggerie e PDE. Prendi le pile di libri che hai posizionato la settimana scorsa e spostale, metti in evidenza i titoli altovendenti. Hai allestito le campagne del mese? Metti i bollini sconto, sposta i libri nella parete promozione, allestisci le nuove vetrine. Oggi scadono tre campagne quindi, prima di allestire le nuove, devi togliere le vecchie. Togli i bollini, analizza i libri che non hai venduto, procedi alla resa. Scorta in magazzino i titoli che hanno rallentato nelle vendite, sono arrivati i ricarichi delle 50 sfumature che stavi per finire, vanno subito in sala, scusa hanno bisogno in scolastica e, dopo, al primo piano che il collega è in pausa. Fermati in cassa che la collega deve andare a spedire gli ordini, c’è il magazziniere? No? Ci sono da seguire i corrieri, sono appena arrivate trenta scatole Giunti, portale al piano di sotto, hai dei clienti in saggistica. Rispondete al telefono, accidenti, che squilla in continuazione e state attenti che han mandato una mail su come rispondere adeguatamente. Ha bisogno signora? Sei accerchiato da studenti universitari, cavolo non trovo questo titolo, sarà finito fuori posto. Prendi i libri abbandonati nella saletta e riposizionali e sistema i libri a scaffale, hai fatto la resa dei fuori catalogo? Riprezzato i libri con aggiornamento prezzo? L’esposizione della Taschen è da rifare e hai pensato alla cartoleria? Le matite vanno prezzate una per una, c’è un nuovo espositore, gli Art dossier sono in disordine. Prego signore ha bisogno? Come dice? Non ricorda il titolo, l’autore, la casa editrice, ricorda solo che era un libro sui gatti? Guarda qualcuno deve aver rovesciato dell’acqua per terra, sempre che sia acqua, puoi pulire per favore? Hanno nuovamente bisogno in scolastica puoi andare? Puoi controllare il riposizionamento del titolo che vende a Roma, Firenze, Ferrara ma che da noi non sta vendendo? C’è da riordinare i titoli del catalogo Adelphi. È morto pinco pallino hai riordinato i libri? Guarda questo autore va da Fazio, te ne occupi tu? Ci sono da organizzare le presentazioni dei prossimi sei mesi. Chi si occupa dei Rem? Le casse si sono bloccate. Hai installato il nuovo programma? Ricordati di fare la proposta sugli avvenimenti del giorno.

E, allora, cosa mi dicevi della tua tesi sulla letteratura dei seicento?

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