News Rivista — 25 settembre 2013

Internet, si sa, ha rivoluzionato il modus vivendi di milioni di uomini. Dalle attività professionali ai rapporti personali, è filtrato in ogni ambito della vita e ha sconvolto l’abituale corso della quotidianità.

Sfruttando le sue enormi potenzialità, ha raggiunto anche quei settori tradizionalmente appannaggio di istituti pubblici e ha creato nuove e stimolanti possibilità di crescita, anche laddove si credeva impossibile intervenire. L’ultima formula, arrivata direttamente dagli Stati Uniti, colpisce uno dei campi più penalizzati dalla frenesia della vita: la cultura.

Anche quando la quotidianità vincola a impegni improrogabili e impedisce la frequentazione di attività formative, il digitale corre in aiuto e mette online l’istruzione. Inizialmente si ricorreva ai tutorial, video amatoriali lunghi pochi minuti, che insegnano a risolvere in maniera rapida i piccoli problemi giornalieri; poi, è arrivato l’e-learning universitario, con cui la didattica diventata a portata di click. Oggi la cultura è on demand. Basta navigare sul web senza una rotta da seguire, aprendo pagine su pagine, pur di trovare la meta: adesso, per sapere è sufficiente chiedere! Tutto ciò che si desidera conoscere è disponibile su internet, ma “su richiesta”.

Coursera, piattaforma che negli Stati Uniti offre online gratuitamente corsi e materiale didattico delle principali università, ne è la dimostrazione. Attualmente gli Atenei aderenti sono 87 -l’Italia è rappresentata da La Sapienza- e gli iscritti quasi 5 milioni, i quali, ogni giorno e a qualsiasi ora, hanno la possibilità di accedere ai video delle lezioni e alla dispense dell’ambito di studi scelto. La novità assoluta consiste nella possibilità di frequentare più corsi contemporaneamente e conseguire master anche in discipline molto diverse tra loro.

In Italia, il corrispettivo di Coursera è SuperSummit, il primo network di eventi online live per la formazione professionale. L’accesso è libero e gratuito, ma solo per gli eventi in diretta; la visualizzazione degli approfondimenti richiede il pagamento del pass. Gli interventi, tenuti da esperti in vari settori -turismo, tecnologia, moda e sport, per citarne qualcuno- hanno una durata media di 60 minuti e sono usufruibili sia da aziende che da professionisti.

L’Italia stupisce anche con Oilproject, una sorta di scuola gratuita online, fondata direttamente da un gruppo di studenti. L’idea è semplice: raggruppare in un unico sito tutorial risolutivi o esplicativi. Le tematiche sono tra le più varie e spaziano dalla chimica all’economia, dalla storia alla matematica.

Il filo che lega le nuove iniziative culturali online è chiaro: abbattere confini geografici e temporali e offrire a tutti le condizioni per poter arricchirsi e crescere professionalmente. Quanto l’apprendimento online sia in grado di sostituire il confronto diretto è, tuttavia, ancora da decidere. 

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.