Curiosità dal web Rivista — 30 dicembre 2012

Dopo lo “sbarco” del Papa su Twitter, religione e tecnologia tornano ad intrecciarsi cosicché il Verbo possa essere diffuso attraverso i nuovi, potentissimi mezzi di comunicazione.

Il Papiro di Nash, la celeberrima gemma letteraria su cui sono trascritti i Dieci Comandamenti, è uno dei più antichi manoscritti conosciuti con un testo della Bibbia in ebraico. L’Università di Cambridge ha deciso di digitalizzare il documento e renderlo accessibile sulla rete. Il motivo? Semplice. Alle Jarvis, responsabile della Biblioteca digitale dell’Università, ha spiegato: “La Biblioteca dell’Università di Cambridge è impegnata nella conservazione di opere di grande importanza per la tradizione religiose e per le comunità di tutto il pianeta. “Data la loro antichità, e delicatezza, questo genere di documenti, raramente possono essere visti, e quelle rare volte che ciò avviene, possiamo mostrare soltanto una o due pagine”. La digitalizzazione permette invece di bypassare questo tipo di problema.

Così, la Biblioteca digitale dell’Università sta realizzando 25.000 nuove immagini, inclusa una antica copia del Nuovo Testamento, possibile da consultare ora sul sito che ha fatto registrare decine di milioni di visite da quando è stato messo in rete dal dicembre del 2011.

 

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