Rivista — 18 novembre 2012

La caducità della vita e delle molte cose che conosciamo donano un valore aggiunto all’esistenza e all’utilizzo che possiamo farne. Se non è per sempre vorremmo che lo fosse, senza pensare che è proprio la paura di non godere che determina il gusto. Altrimenti tutto sarebbe stato un mero scorrere.

Un piccolo editore di Buenos Aires, Eterna Cadencia, ha realizzato i libri degli scrittori esordienti con un inchiostro che inizia a deteriorarsi dopo appena due mesi, rendendo pian piano il testo incomprensibile. La collana è denominata “El libro que no puede esperar” (Il libro che non può aspettare).

Quale stupida trovata? Penserete voi!

In realtà l’intento è quello di obbligare quasi alla lettura, o meglio, creare la garanzia che i clienti leggano davvero il libro, senza che questo rimanga un raccogli polvere sul solito comodino.

Se vivessimo un solo giorno come le farfalle credo che anche noi sceglieremmo di farlo volando.

La “scadenza” dei libri è una trovata singolare,ma l’idea di una lettura che urge è ormai dilagata!

Fonte: notizie.delmondo.info

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