Curiosità dal web Rivista — 17 febbraio 2014

In barba ai nativi digitali, alle giovani generazioni che parlano ormai un linguaggio fatto di icone e non più di parole, c’è e ci sarà per sempre uno zoccolo duro di persone che preferirà adoperarsi nella pratica della scrittura con i metodi tradizionali. Tra le mura di Hollywood o dentro le stanze di celebri scrittori famosi, Repubblica ha pescato alcuni nomi noti che non hanno mai nascosto la loro avversità per le nuove tecnologie:

George Clooney  non è un grande amante dei mezzi moderni. L’attore e regista ha infatti dichiarato recentemente, senza mezzi termini, di preferire la penna. Tanto, al suo fianco, c’è chi scrive per lui al computer. ”Grant Heslov (coautore del film diretto da George, ”Good Night, and Good Luck”) è più versato – ha ammesso Clooney in un’intervista – io sono un disastro persino nel ‘copia e incolla”’.

Quentin Tarantino. Il celebre regista scrive le sue sceneggiature a penna. “Non uso mai né macchina da scrivere né computer, amo scrivere a mano. Per me è come un rituale: di solito vado a comprare un blocco notes in cartoleria, insieme a un mazzo di pennarelli neri e rossi”, ha detto in un’intervista.

Tom Wolfe è uno scrittore della vecchia scuola. Il celebre autore de ”Il Falò delle Vanità” adora la macchina da scrivere, ma per il suo romanzo ”Back to Blood” (2012) è tornato a utilizzare la penna confessando in un’intervista di averlo fatto perché ”ormai è diventato impossibile trovare i nastri a inchiostro di ricambio’.

Neil Gaiman. Autore di romanzi, racconti e graphic novel, Gaiman ha ammesso di dovere usare il computer per le sue storie, confessando però di preferire la scrittura a mano.

“Per quanto riguarda i racconti – ha spiegato in un’intervista a TimeOut – preferisco buttare giù subito le idee con la penna”.

Danielle Steel, autrice prolifica di best-seller (con un centinaio di libri alle spalle è seconda solo ad Agatha Christie), scrive da sempre con una macchia da scrivere del ’46. La scrittrice racconta di non essersi mai separata dalla sua Olympia, con la quale lavora fino a 20 ore al giorno. “A volte – ha detto in un’intervista – non esco di casa per due o tre settimane”.

George R.R. Martin – L’autore di ”Game of Thrones” scrive con un vecchio computer, che usa da 20 anni. Il celebre autore di libri fantascientifici lo ha rivelato su LiveJournal.

Amy Tan scrive prima le bozze a penna, poi usa il computer. “Scrivere a mano, – ha dichiarato la scrittrice americana di origini cinesi a The Atlantic – mi aiuta ad aggiungere quei piccoli dettagli che contribuiscono alla verità.

Il premio Pulitzer Jhumpa Lahiri dice di trovarsi meglio con la penna. Almeno per quanto riguarda le bozze, poi procede con un computer non collegato alla Rete. ”Mi sento più libera quando scrivo a mano”, – ha dichiarato – ho sempre un quaderno vicino al letto dove appunto di tutto”.

 

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