News Rivista — 22 novembre 2013

Come minimo cambierà supermercato, Caleb Kaltenbach. Già, perché quando nei giorni scorsi questo pastore della Discovery Church, una gruppo protestante che si autodefinisce “chiesa cristiana non confessionale” , è andato a fare la spesa nell’iperstore della catena Costco, a Simi Valley, in California, ha visto qualcosa che proprio non gli è andato giù. “C’erano – ha raccontato a Fox News – diverse copie della Bibbia posizionate negli scaffali dedicati al settore fantascienza. Ogni volume – ha proseguito – era etichettato con il bollino riportante la dicitura “fiction” accanto al prezzo”.

Il pastore sostiene di aver fatto diversi tentativi per parlare con i responsabili del supermercato, ma non è riuscito a comunicare con nessuno. Stufo, ha deciso di scattare una fotografia e di pubblicarla sui social media.

“Le persone – ha proseguito il pastore nell’intervista – erano sconcertate. Credevo di vivere in un’epoca caratterizzata dalla tolleranza, invece quelli della Costco pare che non se ne siano accorti. Nessuno li obbliga a credere, ma devono rispettare i credenti. Il libro poteva essere etichettato con la dicitura ‘religione'”.

Dalla grande catena di distribuzione,sostiene Kaltenbach, non sono mai arrivate le scuse. I funzionari non hanno mai voluto commentare la vicenda e si sono limitati a parlare di un “errore del magazzino”. Quando si dice il mancato rispetto dell’etichetta.

Fonte: La Stampa

 


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