News — 27 novembre 2012

Al Pisa book festival, tramite una conferenza, viene presentata l’associazione “Nati per leggere” che ha come obiettivo quello di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i sei mesi e i sei anni.
La conferenza viene introdotta da Sandra Maio che fa parte dell’associazione italiana biblioteche.
Fin da subito viene messo in risalto l’elemento portante della conferenza e sopratutto del progetto che è l’importanza della lettura a voce alta proposta ai bambini.
Prosegue poi spiegando che il progetto nasce dall’alleanza tra i bibliotecari e i pediatri, attraverso varie associazioni come: l’associazione culturale Pediatri (ACP), associazione Italiana Biblioteche (AIB) e il centro per la salute del bambino (ONLUS e CSB).
Sandra Maio, dopo una breve introduzione, prosegue affermando che per l’ottima riuscita del progetto è necessario che ci sia un’alleanza profonda tra biblioteche, pediatri, scuole, librerie ( con un libraio che abbia una forte conoscenza dal punto di vista pedagogico ) e i vari comuni che mettono in gioco molteplici risorse.
Dopo questa breve introduzione prende la parola Viviana Angelini, logopedista, che spiega l’importanza della lettura ad alta voce affermando che recenti ricerche scientifiche dimostrano come leggere in questo modo, con una certa continuità e soprattutto con la giusta tonalità e recitazione,per instaurare un vero rapporto basato sull’affetto e l’attenzione reciproca, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza dal punto di vista sia relazionare che cognitivo.
Porsegue la dottoressa Angelini, spiegando quanto sia importante abituare il bambino alla lettura, che rappresenta un bagaglio utile anche e soprattutto nelle età successive poiché aiuta non solo nelle abilità fonologiche, quindi a distinguere i vari foni e pronunciarli nel modo corretto, ma anche ad avere il tempo di attenzione ed ascolto che risulterà essenziale nelle età più avanzate.
In conclusione la Agnelini afferma che ricerche consolidate sostengono che il vocabolario del bambino di 3 anni è fortemente influenzato dalle parole ascoltate entro gli otto mesi di vita e che quindi è molto importante far si che al bambino possano arrivare il maggior numero di stimoli neuronali anche e soprattutto attraverso la lettura.

Alessio Zazzetta

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