Approfondimenti Rivista — 16 maggio 2013

A volte per digerire un libro mastodontico un brioschi non basta; ci sembra di passare ore e ore con la faccia schiacciata su quella pagina dove abbiamo già messo un’orecchietta, ma che in realtà pur avendola letta, non abbiamo afferrato. Gli occhi si arrampicano stanchi su ogni parola, sudando e sfinendosi; ma proprio non riusciamo a giungere a quel fatidico capitolo conclusivo; insomma ammettiamolo, accade a tutti nella vita di non riuscire a finire di leggere qualcosa, persino agli appassionati più rispettabili.

Dai classici fino agli autori contemporanei sono tanti i motivi che ci spingono a scegliere una lettura invece di un’altra: ma spesso siamo costretti da cause di forza maggiore ad afferrare quel tomo tanto temuto e a cimentarci in un’impresa epica.

Si sa che quando ci sono problemi gli americani sono i primi a cercare una soluzione e rapidamente la sventolano ai quattro venti; così la rivista “Book Riot” ci consegna le armi per affrontare quelle che appaiono sfide impossibili.

Gli escamotage ci sono e sono stati svelati; quando sono gli insegnanti a costringerci o il lavoro, qualsiasi lettura richiede una preparazione psicologica notevole, quindi la prima cosa da fare è rilassarci, predisporci un ambiente che possa favorire la concentrazione e magari cominciare con un approccio più soft.

Via libera quindi a Google che con la sua conoscenza enciclopedica ci da il permesso di sbirciare milioni di archivi e di imbatterci in tutto ciò che può in qualche modo introdurre le pagine tanto odiate: trame, analisi dei personaggi, critiche e commenti di persone che hanno già concluso l’impresa.

La tecnologia, si sa, ormai è un ottimo surrogato del cartaceo e anche il nuovo eBook può afferrarci per mano e condurci fra la selva di parole: esistono libri scaricabili gratuitamente e non, che ad ogni capitolo affiancano immagini, suoni, studio interiore dei protagonisti e che ci danno quindi l’opportunità di sentirci più coinvolti in un mondo che forse appare distante o semplicemente preistorico.

Diversamente se la lettura è collegata ad una sfida personale appaiono diverse alternative che non sono prettamente mirate ad uno scopo concreto, come un voto o un giudizio; a volte si vorrebbe osare ed intraprendere opere impegnative, che magari si allontanano dai romanzetti rosa a cui siamo abituati e che ci consentono di approfondire la nostra cultura.

Che ne dite allora di ascoltare i versi omerici mentre alleniamo tutti i muscoli durante una corsa al parco? Magari recitata da attori di fama internazionale che hanno la capacità di trasmetterci emozioni e sensazioni nuove grazie alle loro doti recitative? Tutto ciò è possibile grazie agli audiolibri che, data l’ingente richiesta di mercato, si stanno perfezionando e diffondendo a macchia d’olio così da dare la possibilità a chiunque di acquistarne uno.

La scelta più scontata, ma a volte la più saggia, è quella di vedere prima il film tratto dall’opera; risulterà di sicuro più piacevole sfogliare le pagine di “Orgoglio e Pregiudizio” immaginando la bella attrice Keira Knightley nei panni di una giovane Elisabeth.

Infine è scontato dire che l’allenamento premia e che la lettura è un duro sport di resistenza: iniziare con poche pagine al giorno, in un’ora dedicata appositamente per questa attività o durante i momenti liberi, a lungo andare ci renderanno maratoneti e ci daranno la possibilità di divorare intere librerie con un tempo e una fatica minore.

 

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