News Rivista — 26 giugno 2013

Piccoli, veloci ed economici arrivano in Africa e riescono a dare un forte contributo per l’alfabetizzazione. Sono gli ebook che l’organizzazione no-profit Worldreader invia alle scuole dell’Africa sahariana. I risultati positivi sono riscontrabili sia sugli allievi che sulle dinamiche professionali degli insegnanti.

Per i programmi didattici in Ghana, Uganda, Kenya, Malawi, Ruanda e Tanzania sono già disponibili 440 libri elettronici in inglese e nelle altre lingue locali, dal kiswahili al twi.

Lo strumento per la lettura degli ebook, ossia l’e-reader, può rappresentare però un ostacolo. Non tutti infatti hanno a disposizione un supporto del genere. Per risolvere questo problema, già dal 2011, Worldreader ha sviluppato una partnership con biNu, una piattaforma specializzata nella distribuzione di contenuti complessi come i libri, in grado di trasformare i vecchi cellulari GMS in smartphone.

L’Usaid, l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, ha dichiarato che in quasi ogni abitazione dell’Africa sub-sahariana c’è un telefonino. Per questo motivo la reperibilità dei titoli digitali diviene molto più semplice, e ogni allievo può avere l’opportunità di leggere.

I risultati dei test parlano chiaro: 500 mila lettori hanno iniziato ad usare assiduamente questo servizio. I libri consultati vanno dalla sanità ai romanzi.

Anche dove non sembra possibile, le parole arrivano.

 

 

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