le interviste Rivista — 26 giugno 2013

La scrittura può servire per riordinare le proprie idee, per creare un mondo partendo dal caos che riempie la mente. Allora, facendo un semplice giro in bicicletta, la storia da scrivere viene prepotentemente fuori e aspetta che l’autore abbia il coraggio e la pazienza di tramutarla in parole scritte.

Vediamo come nasce un fantasy, un titolo, il personaggio giusto. Leggiamo come l’autrice di “Equilibrio è magia”, Sara Soloperto, sia riuscita a scrivere 400 pagine piene di avventura, magia, amore e coraggio.

 

1 – “Equilibrio è magia” è il titolo del suo libro, ma anche una frase che potrebbe esprimere un concetto profondo. Ci spieghi la sua scelta.

La scelta del titolo è forse stata la più difficile, l’unica parte del libro che non è venuta da sé. Cercavo qualcosa di incisivo, di non troppo lungo. La decisione l’ho presa insieme alla prima lettrice del mio manoscritto: mia sorella. Spero che un concetto profondo invogli la gente a leggere, anche se personalmente nella scelta di un libro vengo influenzata dall’immagine di copertina, ma non dal titolo. Ad ogni modo, come si capisce dal romanzo, credo fermamente nel concetto espresso dal titolo. La maggior parte dei protagonisti sono equalizzatori, il loro compito è quello di mantenere l’equilibrio e non di far vincere il bene. Se non ci fosse un lato della medaglia non potrebbe esistere nemmeno l’altro.

2 – Ci narri brevemente la trama di “Equilibrio è magia”.

Cris, un ragazzo di 24 anni, scopre di essere un equalizzatore e che lo è anche tutta la sua famiglia. Nell’eseguire il suo compito di mantenere l’equilibrio nel mondo incontra Mag, figlia di un elfo e di un folletto esiliati dal mondo magico, e se ne innamora. Il loro amore però è proibito in quanto, per le leggi magiche, creature di diversa razza non possono frequentarsi né sposarsi. Mag e Cris sembrano essere legati dal destino e da una profezia. La stessa profezia causerà anche la loro momentanea separazione. Il mondo perde la tecnologia e Mag è obbligata ad intraprendere un viaggio verso il mondo magico, in compagnia della sorella Robi per riportare la Terra all’aspetto che conosciamo. Cris e altri amici le accompagneranno durante il lungo cammino che farà nascere altri amori e grandi amicizie. Nel frattempo qualcuno cerca di fermare i ragazzi, i protagonisti pensano siano i distruttori (creature magiche che hanno il compito di far vincere il male) ma la cosa è molto più complessa e profonda. Dovranno risalire ad avvenimenti del passato per capire veramente il presente. Qualcuno li tradisce, spia le loro mosse. Non vado oltre, il viaggio è lungo e se raccontassi i colpi di scena non avrebbe senso leggerlo.

3 – Quali sono le caratteristiche del suo libro che lo fanno rientrare nel genere fantasy?

C’è la magia, i protagonisti stessi sono creature magiche. C’è l’avventura e un viaggio, credo che gli ingredienti per definirlo un fantasy ci siano.

4 – Cris è il protagonista di “Equilibrio è magia”, ci descriva le sue peculiarità e da dove è nata l’idea di raccontare la sua storia.

Cris è serio ed introverso, ma soprattutto è innamorato. Intorno a lui ruota tutta la storia, però ci sono molti personaggi principali, ognuno con caratteristiche differenti. Non so dire da dove sia nata l’idea, ho una fantasia spiccata e tutto il racconto è semplicemente arrivato. Quando me lo chiedono dico sempre che le idee mi sono venute andando in bicicletta, ed è vero. Ho iniziato a raccontarmi la storia pedalando per distrarmi dai pensieri della giornata. Ho deciso poi di scriverla per non dimenticare e quando ho finito mi sono resa conto che si trattava effettivamente di un romanzo.

5 – Qual è il ruolo dell’amore in “Equilibrio è magia”?

L’amore, a mio parere, in un libro è tutto. Quelli che io reputo i più bei romanzi sono basati su questo sentimento. Certo, a volte nella realtà sembra che il mondo giri intorno all’odio, ma il motivo principale per leggere credo sia quello di evadere dalla realtà. In particolare è grazie all’amore che tutti i protagonisti fanno delle scelte. Con amore intendo il senso ampio del sentimento, l’amore per i figli per gli amici, per i fratelli. Senza amore “Equilibrio è magia” non avrebbe senso né una fine, tutto rimarrebbe sospeso, fermo. Probabilmente non avrebbe nemmeno un inizio, infatti se due dei protagonisti, e non faccio nomi per non svelare troppo, non si fossero innamorati non sarebbe successo nulla, non ci sarebbe stato il divieto per creature di diversa razza di frequentarsi. Insomma direi che il ruolo dell’amore nella storia è abbastanza importante.

6- Quali sono i suoi progetti nell’ambito della scrittura?

Non ho progetti particolari, ho qualche idea che mi ronza in testa per una nuova storia, ma per ora nulla di concreto. “Equilibrio è magia” mi ha tenuto occupata molto tempo ed è concluso, tutti i personaggi hanno avuto il loro epilogo. Le idee che ho sono di un seguito ma non immediato, pensavo ad una storia per i figli dei protagonisti del primo libro. Non sono abbastanza famosa per poter far diventare la scrittura il mio lavoro e il tempo a mia disposizione è limitato dagli impegni quotidiani.

7 – Cosa ha significato per lei scrivere questo libro fantasy?

La mia vita non è cambiata, certo ora quando ci penso mi fa piacere che da qualche parte ci sia qualcuno che legge una storia scritta da me, ambientata in un mondo come lo vorrei e magari condivide la mia visione della vita. Mentre scrivevo mi sono fatta delle domande e forse insieme ai personaggi sono cresciuta un po’ anche io, ma non troppo. Mi piace tenermi stretta la bambina che c’è in me, con la fantasia necessaria per scrivere.

8 – Si definisca come lettrice.

Non sono molti anni che leggo, fino a che ero una studentessa non era una cosa che mi piaceva fare. Adesso è diverso, appena ho un po’ di tempo libero ne approfitto. Leggo anche più libri contemporaneamente e non mi spaventano i romanzi molto lunghi. Forse sono un po’ limitata nel genere, mi oriento principalmente sui fantasy e devono avere rigorosamente una storia d’amore. Preferisco i fantasy perché di solito c’è una crescita dei personaggi e perché i protagonisti hanno qualcosa che noi semplici umani non abbiamo, sono “diversi” in senso positivo. Quando scelgo un libro cerco di dare la priorità agli scrittori italiani, ma devo ammettere che tra i miei preferiti ci sono per lo più stranieri.

9 – Perché in un mercato editoriale saturo come quello odierno, un lettore dovrebbe scegliere “Equilibrio è magia”?

Ho scritto tutto ciò che amo leggere, avventura, viaggi, amore amicizia, magia. Credo che questa sia una ragione sufficiente per scegliere “Equilibrio è magia” , almeno per tutti coloro che hanno anche solo in parte i miei gusti letterari.

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