News — 04 settembre 2015

Due giornalisti francesi si recano in Marocco per un’inchiesta sulla leadership corrotta del Paese, raccolgono importanti informazioni che possono destabilizzare la monarchia regnante quindi accettano di non pubblicare il libro in cambio di 2 milioni di euro provenienti direttamente dal re del Marocco, ma vengono arrestati a Parigi per estorsione e ricatto.
Potrebbe essere la trama di un bel film sull’etica professionale del giornalismo o sui rapporti diplomatici tra Francia e Marocco, su quanto l’informazione sia potere e su quanto il potere sia fatto di informazioni, o su tutti questi temi insieme se volete, invece è successo tutto veramente negli ultimi due mesi tra Parigi e Rabat.

I protagonisti della controversa vicenda sono Catherine Graciet e Eric Laurent, autori di una delle più grandi case editrici francesi, la Éditions du Seuil, la quale per ora ha deciso di non portare avanti la pubblicazione del libro, prevista per l’inizio del 2016.
Laurent e Graciet sono stati arrestati dalla polizia francese la settimana scorsa a Parigi con l’accusa di estorsione e ricatto. L’arresto è scattato dopo un incontro tra i due autori e alcuni rappresentanti della monarchia marocchina in un lussuoso hotel parigino.
Le investigazioni erano iniziate qualche settimana fa dopo una segnalazione delle autorità marocchine a seguito di altri due precedenti incontri tra i rappresentati del re del Marocco Mohammed VI e i due giornalisti francesi.

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