News Rivista — 21 febbraio 2014

Al giorno d’oggi nessuno sembra preferire i libri alla televisione, eppure una bambina ha abbandonato sia tv che pc per leggere libri.

Ne ha letti 364 in sette mesi, più o meno 2 libri a giorno. Inizialmente non voleva leggerne così tanti, ma poi si è appassionata.

È stata premiata con un attestato di ACHIEVEMENT- REALIZZAZIONE dalla pluripremiata Cressida Cowell, che ha scritto “That rabbit belongs to Emily Brown” e “Come addestrare un drago”.

Recenti sondaggi mostrano come i giovani di oggi passano più tempo a guardare la tv piuttosto che andare a scuola.

La madre di Faith, Lauren, una casalinga di Ashley, è convinta che tutta questa tecnologia dei giorni nostri non faccia bene alla bimba, e anche la ragazza stessa la pensa così; la madre ha dichiarato apertamente: “Faith crede che leggere sia altrettanto stimolante quanto guardare la tv o giocare al computer, inoltre leggere significa anche usare la tua immaginazione piuttosto che lasciar fare tutto allo schermo del televisore”.

“Non credo sia particolarmente brutto, o sbagliato, lasciare i bambini davanti alla televisione, o farli giocare al computer, ma penso che sia un peccato che per molti bambini questi due passatempi abbiano preso completamente il posto dei libri”.

Bisogna sapere quanto far vedere la tv ai bimbi.

La madre di Faith dice di possedere un unico televisore in casa, ragion per cui non sempre la bimba può guardarla, perché il telecomando deve essere di tutti, equamente. Ci deve quindi anche essere una decisione comune.

“Quando posso ascolto mia figlia leggere, mi piace, e fa bene anche a lei. Penso sia importante che i genitori condividano una storia da leggere prima di andare a dormire. Questo perché contribuisce anche a far aumentare la passione per la lettura nei bambini”.

Anche Faith inizialmente non trovava la lettura interessante, poi a sette anni, dopo che fu incoraggiata dalle maestre, ha cominciato ad adorarla. Ha iniziato con piccole storie, ma ora, dopo soli due anni, compra, ed è il caso di dirlo, divora romanzi interi. Ha cominciato a tenere la conta di quanti libri leggeva su suggerimento di sua madre. Dopo essere andata a scuola, si rifugia in biblioteca, e comincia a leggere; legge legge e ancora legge.

Il personale della biblioteca le ha regalato una sezione che può consultare con più calma; inoltre hanno creato un tabellone dove ci sono scritti i suoi consigli su quali libri leggere o accantonare, che sono indirizzati ai ragazzi della sua età.

La madre della bimba è contenta che Faith abbia trovato un passatempo che alimenti la sua alimentazione e la faccia andare bene anche a scuola, “inizialmente le ho letto tutta la saga di Harry Potter, c’è voluto quasi un anno per leggere tutti e sette i libri. Lei legge molto di Roald Dahl, le piace molto, soprattutto “La fabbrica di cioccolato”. Aggiunge: “E’ bello vederla entusiasta a ogni libro nuovo che apre, sono orgogliosa di qualsiasi cosa lei faccia”.

L’unica cosa che non piace molto ai genitori di Faith è la cognizione del tempo, la bimba sembra non accorgersene. Molte volte alle 11 di sera i genitori la sentono leggere, quando invece una bimba di nove anni a quell’ora dovrebbe dormire. “Dobbiamo spengerle la luce e obbligarla a dormire, altrimenti continuerebbe a leggere”.

Faith preferisce: “i libri con gli animali, o che parlano di fatti magici. Ma io leggo tutto”.

“Quando ho cominciato non pensavo di leggere tutti questi libri, semplicemente mia mamma pensava fosse carino che tenessi una lista di quanti ne avessi letti. Ma la mia vita non è fatta solo di libri. Faccio quattro ore di ginnastica tutte le settimane, seguo i corsi di karate a scuola e sto imparando a suonare la batteria. Mi piace arrampicarmi, andare in bici e sui rollerblade. Guardo anche la televisione, ma per me leggere rimane comunque la cosa più bella e divertente che esiste. La mia camera sembra un libro lei stessa, ho tre librerie e pile di libri ovunque. Manca poco che esca io!”.

Cressida Cowell, ha commentato così il premio dato a Faith: “leggere per piacere è una cosa bellissima, soprattutto importante, perché senza quella non invogli nessuno a leggere a sua volta. Bisogna che i giovani riscoprano questa passione per i libri, così come ha fatto Faith”.

Francesca Macchiarini


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