News Rivista — 14 marzo 2013

La Cultura scende in piazza, e sarà fragorosa, musicale, in movimento. È programmato per domenica 17 marzo il Flash Mob che da Turi si esteso a tutta l’Italia. L’idea è nata dopo il rogo, forse doloso, della “Città della Scienza” di Napoli. A capeggiare l’iniziativa, il Presidio del libro di Turi in collaborazione con la Pro Loco, la Libreria Equilibri di Santeramo, l’Associazione Nazionale Presìdi del Libro, la Libreria Macinapepe di Rho Milano, la Libreria Laterza di Bari, l’Associazione ‘Manifesto per la Cultura’ di Brindisi, la Libreria Lia Libraia di Avellino e tante altre.

Le adesioni dovevano essere consegnate entro il 13 marzo presso la libreria Eleutera per organizzare le varie attività artistiche.

L’evento risuona come protesta, come reazione al fuoco dei soprusi, come modo per moltiplicare i luoghi in cui la cultura può albergare.

La responsabile del Presidio del libro di Turi, Alina Laruccia, ha dichiarato:

Dopo l’abbattimento dei muri, delle ideologie totalitarie, ci ritroviamo senza Papa, senza Governo, senza un simbolo importante qual è stata per Napoli, l’Italia e il mondo “La città della scienza”. Incontriamoci nelle piazze dei luoghi in cui viviamo e apriamo i nostri cuori a iniziative volte a ribadire che la Cultura è l’unico progetto serio per l’Italia. Se permettiamo che demoliscano questi luoghi e la cultura, allora è veramente la fine. La nostra fine”.

E allora la cultura, a suo modo, scende nelle piazze italiane, dove riecheggia forte il diritto allo studio, il diritto al lavoro e il diritto alla vita.

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