Eventi News Rivista — 18 gennaio 2013

Figura estremizzante per eccellenza. Qualche mese fa dedicammo a lui su questo portale due approfondimenti redatti da due autori con una visione del personaggio contrastante. Questo perché Gabriele D’Annunzio lo si odia o lo si ama. È tuttavia universalmente riconosciuto come una delle personalità più importanti del Novecento, visto che il suo eclettismo lo ha reso protagonista non solo della Letteratura italiana, ma anche della scena politica e di quella pubblica. Non è solo l’autore de “Il Piacere”, “La pioggia del pineto”, “Notturno” per citare alcune opere, non è solo il protagonista di gesta militari eroiche come la “beffa di Buccari”, non è solo un narciso, donnaiolo, amante instancabile, è anche ‘l’uomo marketing’ del primo ‘900: suoi i naming del liquore Aurum, de La Rinascente e il pay‐off “chi si ferma è perduto”. Insieme all’editore Treves inventa il primo ‘instant book’ e il lancio dei volantini su Vienna sarebbe oggi definito ‘guerrilla marketing’.

Nel 2013 ricorre il 150° anniversario della sua nascita, avvenuta a Pescara il 12 marzo 1863.

È proprio dalla straordinaria biografia del poeta abruzzese che prende spunto il nuovo spettacolo di Edoardo Sylos Labini, Gabriele d’Annunzio, tra amori e battaglie.

Scritta da Edoardo Sylos Labini e Francesco Sala, con la consulenza di Giordano Bruno Guerri, il più autorevole biografo del Vate nonché Presidente del Vittoriale, la pièce sintetizza la vita di un artista che ha saputo imporre i propri sogni.

In un’intervista rilasciata ad Affariitaliani.it, il protagonista riassume così le molteplici caratteristiche dell’esteta per antonomasia: “Sarebbe stato impossibile racchiudere nello spazio di uno spettacolo teatrale tutta la vita di D’Annunzio. Per questo, con il prezioso aiuto di Giordano Bruno Guerri, ci siamo concentrati solo su alcuni aspetti della sua avvincente biografia, e sono certo che il D’Annunzio privato  stupirà chi verrà a vedere lo spettacolo (due atti, per un totale di un’ora e quaranta minuti circa di durata complessiva, ndr) con continui colpi di scena”.

Dopo aver interpretato FT Marinetti (centenario del Manifesto Futurista), Italo Balbo (centenario dell’Aeronautica italiana), Giuseppe Mazzini (centocinquantesimo dell’Unità d’Italia) con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, Edoardo Sylos Labini, con l’inseparabile dj Antonello Aprea, diretto da Francesco Sala, grazie al Patrocinio del Vittoriale degli Italiani e alla collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, lancia la sua nuova sfida teatrale nei panni di D’Annunzio. L’allestimento ed i costumi sono affidati all’estro di Marta Crisolini Malatesta. Il debutto dello spettacolo è previsto per la metà di febbraio 2013.

Redazione

 

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