News Rivista — 21 agosto 2013

“Le testate giornalistiche americane mostrano una crescente tendenza verso l’ informazione non profit, nel tentativo – in particolare per i quotidiani metropolitani – di sopravvivere ai cambiamenti tecnologici e commerciali che le hanno quasi distrutte nel corso dell’ultimo decennio. Lo sottolineano alcuni servizi segnalati da Larry Kaplan sulla rivista online Nonprofitquarterly”. A scriverlo è il sito www.lsdi.it (osservatorio su libertà di stampa e informazione). “Un primo articolo – è scritto nel lungo approfondimento – (“News Chops: Beefing up the Journalism in Local Public Broadcasting”) è quello di Jan Schaffer, direttore esecutivo di J-Lab – l’ Institute for Interactive Journalism and Entrepreneurs in Residence dell’ American University’s School of Communication (Washington, D.C.) . Shaffer segnala sul sito web della PBS un recente rapporto, citando una serie di tentativi in questo senso (nove in tutto) registrati nel 2012, fra cui la creazione di cooperative giornalistiche in Oregon, Connecticut e New Jersey; la nascita di due nuove redazioni a Denver e New Orleans; la fusione di due redazioni preesistenti a St. Louis; e l’aumento del volume di informazione giornalistica registrato a San Diego, Salt Lake City, e nella parte occidentale del Nord Carolina”.

Secondo lsdi.it “si tratta, secondo Nonprofitquarterly, di un chiaro esempio di come le emittenti pubbliche si stiano preparando a diventare per le reti di informazione statali e metropolitane dei punti di riferimento centrali, mentre le tradizionali fonti di informazione, sia su carta che radiotelevisive, sono in declino. In alcuni casi, stanno emergendo anzi come l’ unico serio centro di produzione di giornalismo locale, collegandosi con quelle start-up di informazione indipendenti che hanno riscosso credibilità nelle loro comunità. Il rapporto redatto dalla signora Schaffer fornisce una serie di esempi specifici di casi di successo”.

E ancora continua l’osservazione: “Nell’ultimo anno, osserva Kaplan, i media pubblici hanno sviluppato una capacità di informazione locale di maggiore profondità rispetto al passato e mandano in onda molti più servizi di giornalismo investigativo ed economico di quanto l’ emittenza commerciale non abbia mai fatto”. Seguendo questo link puoi leggere l’articolo completo. 

(via: confinionline.it)

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