News Rivista — 27 gennaio 2013

Come ogni anno, la ricorrenza del 27 gennaio cela sempre un sentimento di indignazione di fronte ad un passato terribile che non solo non può essere dimenticato, ma resta simbolo di un terrore e di una serie di azioni umane inconcepibili che non possono non provocare ancora rabbia e sdegno in tutti noi. Alla luce di tutto ciò l’invito a “non dimenticare” rivolto da più parti alla società civile e al mondo intero, appare persino riduttivo. Occorre educare, formare menti e spiriti insegnando quel passato, seppur scomodo, con il massimo della fedeltà storica in modo da rendere consapevoli specie le nuove generazioni dei contesti storici, i motivi ideologici e le devianze della mente umana che hanno permesso succedesse tutto ciò. Da lì partirebbe poi un altro invito, quello all’approfondimento sempre più dettagliato delle vicende possibile solo attraverso analisi di testi e testimonianze preziose e educative.

Tra le ultime uscite in libreria relative a questo tema così importante vale la pena segnalare:

Il Ponte sette luci. Biografia di Giuseppe Levi Cavaglione di Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni (Metauro)

In realtà questo libro è uscito a marzo dell’anno scorso, però quest’anno ‘Il Ponte sette luci. Biografia di Giuseppe Levi Cavaglione’, scritto da Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni ed edito da Metauro verrà presentato ufficialmente presso la Sala Camino di Palazzo Ducale di Genova, è stato presentato lo scorso 13 gennaio. Il libro racconta la vita dell’avvocato genovese Giuseppe Levi Cavaglione, ebreo e antifascista.

Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale di Filippo Focardi (Laterza)

Un libro interessante potrebbe essere anche ‘Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale’ di Filippo Focardi, edito da Laterza. Qui verrà analizzata a fondo l’origine del mito del ‘cattivo tedesco’ messo a confronto con quello del ‘bravo italiano’, frutto della propaganda degli Alleati. E questa discrepanza è anche alla base della maggior indulgenza con cui di solito si considera il Fascismo rispetto al Nazismo.

Il falsario italiano di Schindler di Ansaldo Marco (Rizzoli)

Il falsario italiano di Schindler’ di Ansaldo Marco, edito da Rizzoli, è uscito a fine 2012. Riguarda l’apertura dell’archivio di Bad Arolsen, portando alla luce le storie delle vittime dell’incubo dei campi di concentramento. L’autore in questo volume ricostruisce le vicende di internati famosi come Anna Frank e Primo Levi, ma ci sarà anche Mike Bongiorno. E Shulim Vogelmann, fiorentino di origini polacce, unico italiano a finire nella lista di Schindler.

La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia 1938­-1945 di Bruno Maida (Einaudi)

In ‘La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia 1938-­1945′ di Bruno Maida, edito da Einaudi nel 2013, vedremo l’Olocausto attraverso gli occhi dei bambini. Non solo per quanto riguarda l’orrore della deportazione e dei campi di concentramento, ma anche della ricostruzione del mondo fatta dagli occhi dei pià piccini. Non si tratta di un libro sulla pedagogia della sofferenza, bensì del punto di vista di un’infanzia travagliata che ha lasciato indelebili cicatrici anche negli adulti.

Era ancora un ragazzo di Massimo Settimelli (Giuntina)

Nel libro del 2012 ‘Era ancora un ragazzo’ di Massimo Settimelli ed edito da Giuntina, troveremo la storia di Alberto Ducci, il quale venne catturato in seguito agli scioperi del marzo 1944 e che riuscì a sopravvivere all’inferno di Mauthausen e di Ebensee, fino ad oggi in quanto Alberto Ducci è ancora in vita.

Si accende il buio. Una lettera, un bimbo, una famiglia di Incerti Matteo e Lübeck Johannes (Aliberti)

In ‘Si accende il buio. Una lettera, un bimbo, una famiglia’ di Incerti Matteo e Lübeck Johannes, edito da Aliberti a dicembre 2012, nel borgo di Case Balocchi sull’Appennino emiliano un ufficiale tedesco fa nascere un bambino, aiutando una donna in un parto molto difficile. Lascia un messaggio per i suoi commilitoni: non prendere a questa famiglia generi alimentari, in quanto servono per il nascituro. Questo bambino riesce a sopravvivere proprio grazie a questo tedesco e una volta cresciuto e diventato nonno, decide di mettersi alla ricerca di colui che gli ha salvato la vita. E finirà per scoprire la storia di cinque soldati tedeschi che, dopo aver creduto alle teorie di Hitler, si risvegliarono da un incubo e si riscattarono dal nazismo. Si tratta di una storia vera.

 

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