News Rivista — 07 febbraio 2013

Anche la scusa più efficace tra quelle mosse dai sostenitori del libro tradizionale è stata ormai debellata.

Cari vecchi romantici: “Gli E-book sono meno stancanti dei titoli cartacei”.

Lo studio è stato intrapreso da alcuni gruppi di ricercatori della Johannes Gutenberg University Mainz, della Georg August University Gottingen e dell’University of Marburg.

La rivista specializzata “Plos One” ha pubblicato tutta la documentazione e ha fornito spiegazioni riguardanti i mezzi e i modi adottati per giungere a tale risultato. Il rifiuto del digitale in realtà dipenderebbe da un pregiudizio culturale.

Alla guida del progetto il professore di Linguistica Matthias Schlesewsky, che ha deciso di partire proprio dalle preferenze di lettura. Nelle interviste sia i giovani che gli adulti hanno mostrato la loro predilezione per la carta.

I movimenti oculari e l’attività cerebrale delle sessioni di lettura sostenute dai più adulti hanno però ottenuto risultati migliori con i tablet. Mentre gli esperimenti sui giovani non hanno registrato differenze tra le due modalità.

I parametri che confermano gli esiti sono: il tempo richiesto per la fissazione visiva e la misurazione dell’attività cerebrale con Eeg – per identificare lo sforzo.

C’è da considerare infatti che i dispositivi elettronici permettono di ingrandire i caratteri e offrono il beneficio dato dalla retroilluminazione.

Nessuna scusa per gli over 60.

I lettori più convinti potrebbero comunque pensare che il digitale è roba per vecchi, quindi meglio continuare con il caro e romantico libro di carta finché siamo in tempo!

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