News Rivista — 10 maggio 2013

Sicuramente avrete sentito parlare del campo di prigionia di Guantanamo, centro di detenzione di massima sicurezza statunitense per presunti terroristi situato all’interno della base navale di Guantanamo sull’isola di Cuba.

La prigione è composta da tre aree distinte:

  • Il campo Delta

  • Il campo Iguana

  • Il campo X-Ray

Nel 2008 il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha manifestato l’intenzione di chiudere il carcere, soprattutto perché i circa 800 prigionieri reclusi, non godono di processi regolari, in quanto sono classificati come “Detainees” (detenuti senza dichiarato titolo) e perciò non usufruenti dei diritti contenuti nella Convenzione di Ginevra.

Il 21 Gennaio 2009 Obama firmò l’ordine di chiusura del campo di prigionia, il quale doveva essere smantellato entro l’anno, ma, a circa quattro anni di distanza tutto ciò non è avvenuto.

Ed è, proprio per questo, che il Premio Pulitzer Charlie Savage, giornalista statunitense, grazie ad un reportage pubblicato sul New York Times ha ritenuto giusto portare all’attenzione mondiale quanto stava accadendo.

Savage, ha creato anche una piattaforma web Tumblr “Guantanamo Prison Library Books for Detainees”, la quale offre la possibilità di entrare nella biblioteca del centro di detenzione e guardare quale selezione di libri troviamo. Grazie alle fotografie possiamo notare una collezione di fumetti di Capitan America, la trilogia di Stieg Larson Millennium, la saga completa di Harry Potter, Il Signore degli Anelli e delle Cronache di Narnia od addirittura Charles Dickens, Omero, Lewis Carroll, Agatha Christie e tanti altri.

Secondo i dati riportati dal giornalista, sarebbero circa 3.500 titoli di libri i cui contenuti sono stati ritenuti idonei dal regolamento della biblioteca e quindi consultabili dai detenuti.

Tra i libri, invece, ritenuti non adatti alla lettura dei prigionieri figurano, quelli ad alto contenuto erotico, come le famose 50 sfumature di grigio di rosso e di nero, a sfondo raziale o religioso e geografico in modo da non fornire potenziali luoghi per futuri atti terroristici.

I libri devono essere prenotati dai prigionieri in largo anticipo, in attesa che un regolare processo venga loro fatto e che la struttura, come dichiarato da presidente Obama chiuda.

Camilla Lombardozzi

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