News Rivista — 30 luglio 2013

Si chiama Happier ed è il social network per persone felici. Bando alla negatività, al pessimismo, all’odio, alla rabbia alla frustrazione: su Happier essere tristi o arrabbiati è vietato da regolamento. La fondatrice Nataly Kogan è convinta che la felicità sia il sale della vita, ma ultimamente i social network sono diventati fucine di odio. Quante amicizie finite su Facebook per uno stupido litigio? Quanti batti e ribatti a suon di insulti in 140 caratteri su Twitter? I troll sono all’ordine del giorno, così come le roventi discussioni. La Kogan, e altri 100 milioni di utenti iscritti alla piattaforma social sorridente Happier, hanno detto basta: ecco dunque uno spazio riservato alla condivisione dei momenti felici.

Dal piatto preferito alla vacanza da sogno, dall’abbraccio tra genitori e figli al primo bacio, dall’annuncio di una nascita alle foto del matrimonio: Happier è il luogo del sorriso. Attualmente disponibile per iOS e per la versione web, presto sarà lanciato anche su Android. Da febbraio a oggi, nonostante la diffusione non troppo capillare, il social network ha già ricevuto più di 1 milione di commenti. Segno emblematico che le persone hanno bisogno di felicità: abbandonare le negatività a cui sono abituati e distendere le labbra in un bel sorriso, perché a volte percepire la felicità degli altri può essere molto più appagante che condividere la propria.

Unico divieto? Comunicare rabbia, odio e infelicità!

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