News Rivista — 04 dicembre 2013

L’uso di nuovi strumenti tecnologici ha stimolato molto le capacità cognitiva di giovani e meno giovani. Ma ha fatto diminuire la qualità della scrittura nelle generazioni novizie.

Ad affermarlo è uno studio condotto dai ricercatori della Università di Washington, in collaborazione con la Harvard University, che hanno verificato come i giovani di oggi, definiti come quelli della “app-generation“, in quanto dispongono di numerosi strumenti digitali, tra telefonini, pc, software e app specializzate soprattutto nell’elaborazione delle immagini, siano bravissimi in quest’ultimo campo ma hanno perso la capacità di esprimersi attraverso la scrittura creativa, attraverso un linguaggio spesso carente nella grammatica e semplice nei contenuti, sconfinando addirittura nel banale. Un linguaggio in grado di descrivere a fatica anche situazioni quotidiane.

A tali risultati, i ricercatori ci sono arrivati sottoponendo a confronto ben 354 tra disegni e arti visive e circa 30 campioni di lavori scritti da giovani americani di oggi con quanto scritto dai loro coetanei dei precedenti anni. Fino ad arrivare al 1964, quando il computer (ad uso solo delle grandi aziende) occupava intere stanze e i dati che produceva venivano letti su apposite schede perforate.

Ad illustrare meglio il concetto è Katie Davis, coautrice di un interessantissimo libro che tratta anche di questo argomento, dal titolo The app-generation: “I giovani oggi dimostrano di sapersi giostrare meglio nell’uso dei mezzi informatici per la produzione di disegni e arti visive dimostrando un alto livello di sofisticazione e complessità nei loro lavori, insieme ad un uso più ridotto delle illustrazioni a penna. Al contrario la scrittura negli ultimi 20 anni è diventata più convenzionale, con un trend di appiattimento, mancanza di sfumature e maggiore banalità, con un linguaggio più semplice“.

La scrittrice (il cui libro è uscito a fine ottobre) che ha anche diretto questa indagine, spiega come la bravura verso l’arte digitale e le creazioni visive sia da ricondurre al continuo ed esponenziale aumento di applicazioni a disposizione per la creazione grafica. Tuttavia non è ancora dimostrato se proprio questi strumenti abbiano causato quell’appiattimento del linguaggio scritto: “Rimane una questione aperta se il declino nelle capacità letterarie sia la conseguenza di questa grande offerta di mezzi digitali negli ultimi 20 anni. La questione andrebbe approfondita meglio e merita più attenzione“.

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