News Rivista — 25 febbraio 2013

Grande partecipazione di utenti per la campagna social condivisa sulla pagina Facebook di Libreriamo.it, dove i lettori sono stati chiamati a inviare una frase tratta dal loro libro preferito e che vorrebbero consegnare ai politici per governare meglio.Da Platone a Sciascia, da Calamandrei a Coelho, sono stati citati aforismi e frasi dei maggiori intellettuali e scrittori della storia. Le frasi raccolte costituiscono il Programma di Governo che Libreriamo consegnerà al prossimo Premier.

I Libri al Parlamento hanno avuto un grande successo sulla rete. La campagna ha coinvolto anche altre pagine social ed è stata condivisa da diversi blogger letterari – afferma Saro Trovato, direttore di Libreriamo – Purtroppo nel corso dell’attuale campagna elettorale si è parlato troppo poco di cultura ed istruzione. Proprio per questo motivo abbiamo portato avanti questa originale campagna, allo scopo di sensibilizzare la classe politica a una maggiore attenzione nei confronti della cultura, partendo dall’immenso patrimonio contenuto nei libri”.

C’è chi ha ricordato un passo del celebre “I promessi Sposi” di Alessandro Manzoni (“Si dovrebbe pensare più a far del bene che a star bene e così si finirebbe anche a star meglio”) e chi ha citato un brano tratto da “La clessidra della vita” della grande Rita Levi Montalcini (“La conoscenza è per definizione un bene, forse il bene supremo dell’uomo, perché senza di essa non possono esistere gli altri valori fondamentali ai quali ci si appella di continuo”).

Per sottolineare l’importanza della cultura per il benessere dei cittadini, un utente ha citato un passo tratto dal Discorso alla Camera dei Comuni di Henry Brougham (“La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù”). Un altro lettore, per sottolineare la responsabilità dei politici e l’importanza che la loro figura riveste nell’essere un esempio di comportamento per i cittadini, ha citato un aforisma del grande Pier Paolo Pasolini (“Seri bisogna esserlo, non dirlo, e magari neanche sembrarlo! Seri si è o non si è: quando la serietà viene enunciata diventa ricatto e terrorismo…”). Tutti gli interventi saranno raccolti all’interno di uno speciale Programma di Governo che verrà consegnato al prossimo Premier, nella speranza che possa fare tesoro dell’immenso patrimonio culturale che la nostra storia e la cultura internazionale ci ha messo a disposizione.

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