Curiosità dal web Rivista — 04 gennaio 2014

Vi piacerebbe sapere cosa leggono le vostre celebrità preferite? Vi siete mai chiesti se c’è un libro che li ha ispirati o guidati? Vorreste anche voi immergervi nelle letture che li hanno appassionati? Il sito di informazione statunitense “Business Insider” ha chiesto ai big dell’economia quali libri hanno letto e rileggono con piacere, stilando una lista di 6 titoli che potrebbe interessare anche voi!

-“La caffetteria del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani” di Donald Norman. È il libro preferito di Marissa Mayer, l’amministratore delegato di Yahoo, nonché la prima ingegnere donna assunta da Google. Nell’opera, edita da Giunti, l’autore passa in rassegna un gran numero di oggetti, ne descrive il design e analizza atti mancati, grandi e piccoli errori, incidenti di progettazione e costruzione che inducono chi ne fa uso in errore.  “Sono affascinata dal design dei prodotti e da come le cose funzionano” ha commentato la Mayer.

-“Eneide” di Virgilio. Mark Zuckerberg, il co-fondatore di Facebook, ha ammirato il desiderio di Enea di “costruire una città senza confini di tempo e di grandezza”. Si sarà forse ispirato alla sua storia quando ha deciso di aprire sul web uno spazio per l’interazione e la condivisione senza limiti temporali e confini geografici?

-“Il pensiero positivo” di Norman Vincent Peale. Donald Trump, il magnate statunitense a capo della Trump Organization, rifiuta di “essere risucchiato dal pensiero negativo a ogni livello”. Ecco perché il libro che ha più amato è “Il pensiero positivo”, una raccolta delle massime di Norman Vincent Paele, improntate sulla serenità e l’equilibrio.

-“Quel che resta del giorno” di Kazuo Ishiguro. Il libro vincitore del premio Booker 1989 è il preferito del patron di Amazon Jeff Bezos. Il romanzo, scritto sotto forma di diario e in prima persona, narra della vita di Mr. Stevens, un maggiordomo inglese dedito al suo lavoro. Leggendolo “non puoi far altro che pensare” ha affermato Bezos. Una riflessione sulla vita e sul rimpianto.

-“Il buoi oltre la siepe” di Harper Lee. La storia del “negro” accusato di violenza carnale, innocente ma ugualmente condannato a morte, ha commosso Oprah Winfrey, amministratore delegato di Own Network. L’ha segnata in età scolare –ha raccontato- e da allora ne custodisce gelosamente il ricordo.

-“Lungo cammino verso la libertà” di Nelson Mandela. Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, ha ammesso di aver tratto ispirazione dall’autobiografia del politico sudafricano e premio Nobel per la Pace Nelson Mandela. Tra i suoi preferiti, tuttavia, c’è anche “Stalingrado” dell’ex ufficiale britannico Antony Beevor e “Cigni Selvatici. Tre figlie della Cina” di Jung Chang.

 

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