Curiosità dal web Libri — 10 febbraio 2014

I libri dicono molto su chi siamo. Aiutano a passare momenti difficili, momenti in cui ci sentiamo soli. I libri che scegliamo sono lo specchio della nostra vita.

L’HuffPost ha deciso di rispondere alla domanda “Quale è il libro che più rappresenta la tua vita?”. I dipendenti hanno dato molte risposte, alcune potrebbero risultarvi strane, altre banali, in ogni caso però potrete trovare una lista ben fornita di nuovi spunti per la vostra libreria.

La lista include sia poemi storici sia romanzi, autori come Orwell o Kissinger; ce ne sono di tutti i gusti. Però hanno tutti una cosa in comune: la capacità di cambiare la prospettiva dei lettori e riuscire a far vedere il mondo tramite occhi diversi.

Odio, amicizia, corteggiamento, innamoramento, matrimonio” di Alice Munro.

Una delle editorialiste dell’HuffPost ha così commentato questo libro: “La prima volta che lo lessi, era come se una parte della mia testa stesse viaggiando da sola, altrove. È emozionante, divertente”.

“Angels in America – Fantasia gay su temi nazionali” di Tony Kushner. L’editorialista che commenta questo libro spiega che la prima volta che lo ha letto è stato più di 10 anni fa, quando ancora era al liceo, e non capiva come la storia di questo ragazzino potesse essere vista, adesso invece che è diventata più grande, leggendo questo romanzo lei stessa si sente parte della comunità, così come la storia che racconta.

“Conta le stelle”, di Lois Lowry. L’editorialista ha spiegato il motivo per cui ha letto questo libro, ovvero che tutti si merito una possibilità di avere la stessa vita, la stessa condizione. Questo libro spiega molto bene come bisogna cercare di comprendere la vita, per renderla migliore.

“L’arte della diplomazia” di Henry Kissinger. Il giornalista ritiene che questo libro faccia sorridere, e in parte piangere, perché tutto ciò era vero nella società di milioni di anni fa, è ancora realtà.

“Tropico del cancro”, di Henry Miller. Questo libro fa sentire più responsabili e coscienti delle proprie debolezze, delle proprie colpe. Fa capire che arrabbiarsi a volte, può risultare utile. Mostra come ognuno non deve aver nessuna paura a mostrarsi per quello che è, perché siamo tutti umani.

“La mano sinistra delle tenebre” di Ursula Le Guin. Viene descritto come un libro che dipinge questo mondo, ma nel contempo il lettore deve tenere a mente l’idea del proprio mondo, cercando così di vivere in due mondi, allo stesso tempo. Il giornalista dell’HuffPost esclama: “Non guarderai mai più il mondo allo stesso modo”.

“1984” di George Orwell. La ragazza che lo racconta usa un’esclamazione “Devastating”, per definire la parte finale del libro, ovvero “devastante”; infatti è una sorpresa, è qualcosa di inaspettato, non te lo aspetteresti mai.

E a voi, quale libro rappresenta meglio la vostra vita? In quale vi rispecchiate? Quale vi suscita più emozioni?

Francesca Macchiarini

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