Approfondimenti Rivista — 24 dicembre 2013

A fine anno i bilanci sono un must. Una moda. Una norma.
Così anche il più grande rivenditore online di libri al mondo, Amazon, pubblica sul sito la classifica dei libri più venduti nel 2013.

Nella TOP 25 generale, al quinto posto Un Covo di Vipere di Camilleri, al quarto Il Mio Diario della stellina disneyana Violetta, al terzo ZeroZeroZero di Saviano, al secondo E l’Eco Rispose di Hosseini e in testa, prevedibilmente, Inferno di Dan Brown. Nulla di sorprendente, insomma: sono titoli di cui si è sentito parlare ampiamente, in prima linea persino nei supermercati di periferia.

Una maggiore varietà tra gli altri venti in lista: ben quattro del fumettista Zerocalcare, L’Occhio del Fotografo di Freeman, Fai Bei Sogni di Gramellini, l’immancabile Fabio Volo, il recente Gli Sdraiati di Serra, tre libri anche dello scrittore di fantasy George Martin e ben tre di cucina (tra cui, oltre a Se vuoi Far Il Figo Usa Lo Scalogno di Cracco, uno assai curioso, The China Study).

Che tutti gli italiani da piccoli vogliano fare i calciatori lo dimostra il fatto che esista una classifica di vendite dedicata interamente alle biografie di sportivi, in cui svettano quelle di Pirlo, Zanetti, Pirlo, Antonio Conte.

Sul sito inglese di Amazon, la classifica dei libri più venduti del 2013 c’è, ma è unica:
C’è da dire che se un attimo fa ci siamo sentiti un po’ lettori “poco originali”, con quel Dan Brown in prima fila, i colleghi inglesi ci daranno nuova fiducia in noi stessi, con il loro The Fast Diet in pole position, l’autobiografia di Alex Ferguson al secondo posto (anche loro con la testa nel pallone!) e Diario di Una Schiappa al terzo. Inferno per loro è “solo” al settimo posto, mentre il cibo sembra ossessionarli ( che dire di The Hairy Dieters?).

Una terza campana? Su Amazon.Com la classifica Amazon Best Sellers of 2013 è accompagnata da un grazioso (So Far). Al primo posto, in vero spirito americano, The Strenghts Finder 2.0, seguito da Lean In: Women, Work and the Will to Lead e, sempre terzo, Diario di una Schiappa. Dan Brown questa volta è in sesta fila, dopo un enigmatico Jesus Calling. Amazon.com ha anche una pagina dedicata ai New York Times Best Sellers.

Insomma, dai preferiti di ciascuno si possono capire tante cose; il gioco è interessante e facilita le conclusioni generalizzanti e semplicistiche, ma in fondo… fondate. “Siamo tutti simili, leggiamo tutti Diario di Una Schiappa e Dan Brown” si potrebbe affermare. Insomma, non esageriamo: non facciamoci leggere la vita!

Chiara Piotto

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