Approfondimenti Rivista — 17 settembre 2012

C’è una fase nel processo di scrittura che si stacca dal contesto reale ed esterno, e compie un viaggio nell’intimità dell’autore. C’è una fase nel processo di scrittura che sfugge dalla progettazione e, selvaggia, corre lasciando il profumo dell’estro.

Due scienziati americani J.Hayes e Linda Flower sono diventati famosi perché hanno dimostrato come l’attività di scrittura comporta alcune fasi precise. Il modo in cui hanno ricavato lo schema è singolare: hanno assegnato un tema a degli scrittori e veniva chiesto loro di pensare ad alta voce affinché fosse stato chiaro il criterio che guidava la loro produzione. Generalizzando i risultati ottenuti hanno formulato delle fasi comuni a tutti gli autori che si sono prestati all’esperimento.

Il progetto e la disciplina sono indispensabili per una produzione costante. Eppure l’aspirante scrittore cerca la pietra filosofale, cerca il rituale che santifichi il proprio operato. L’Huff post Books ha pubblicato un articolo riassumendo le pratiche curiose che alcuni autori famosi adottano prima di scrivere. Sì, perché non basta sedersi davanti una scrivania per comporre un romanzo, non basta un progetto dettagliato, oppure uno schema studiato. Stephen King dopo vitamine e thè alle ore otto è pronto per scrivere con i fogli in perfetto ordine. Dan Brown controlla il tempo con una clessidra e alterna alle pagine scritte l’allenamento fisico. Truman Capote fuggiva in macchina e scriveva su striscioline di carta.

Gli aspiranti scrittori sono affascinati dalle pratiche singolari degli autori di successo, perchè sarebbe come scoprire l’ingrediente segreto, o la magia per rendere soddisfacente la propria produzione.

I rituali che precedono la scrittura si ripetono come fossero indispensabili per produrre il numero di pagine desiderato.

Perchè uno scrittore ha bisogno di procedure, definirei, quasi scaramantiche?

Scrivere è un atto di creazione; richiede capacità e sentimento. Scrivere somiglia ad una religione che impone preghiere e sofferenza affinché la propria parola sia ascoltata.

A mio parere ognuno potrebbe sperimentare nuovi modi. Rispettando sempre lo stesso orario, oppure scegliere sempre lo stesso luogo o la stessa posizione donando alla pratica un carattere abitudinario; in assenza del quale la nostalgia ci pervade. L’abitudine infatti, nel suo senso positivo, si trasforma in familiarità e crea una dimensione appartata nella quale la nostra persona si mostra spontaneamente. La pratica aumenta la nostra capacità e ci rende pronti e abituati a scrivere.

Nel libro “Lezioni di scrittura creativa” prodotto dalla Gotham Wtiter’s Workshop si trova scritto :

Per mestiere intendiamo la pratica che scaturisce dal lungo esercitarsi nella costruzione di una buona storia.

Una pratica costante è quindi fondamentale per divenire scrittore. Scegliere un orario, un luogo, un rituale ci abitua ad accettare il dovere da compiere.

Credo però ci sia una fase nel processo di scrittura che sfugge da qualsiasi rituale, c’è un momento in cui scrivere diviene un bisogno perché le proprie sensazioni abbiamo finalmente voce e consistenza. Lo scrittore ruba dalla realtà le forme e dentro di esso trova i colori e lo spessore perché anche gli altri possano vedere. C’è uno stato ansioso che si placa solo quando tu frenetico scrivi, e ti svuoti delle mille parole che come caffeina agitano i battiti del cuore.

C’è un momento in cui:

Fuori della penna non c’è salvezza. (Italo Svevo)

Sofia Di Giuseppe

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scrivendovolo

(6) Readers Comments

  1. Anche io avevo dei rituali. La mia ex, durante la convivenza, li ha bruciati. Non riesco a trovarne altri. Sono diventato un barbone dell’ispirazione, ormai la cerco anche nei cassonetti.

    • Rituali di che tipo Sam? Raccontaceli se ti va…

    • La confusione potrebbe essere comunque producente. Scrivi di un personaggio che si trova nella tua stessa condizione, sono sicura che con lui troverai l’ispirazione 🙂

  2. Piacevole e Interessante questo articolo , Sofia sei formidabile !

    • Ci fa piacere che apprezzi le tematiche proposte, le quali vengono trattate nel migliore dei modi da una delle nostre migliori redattrici…

    • Grazie mille 🙂 Continuate a seguirci e sostenerci!

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