Approfondimenti Rivista — 08 gennaio 2013

Nonostante da mesi non si faccia altro che parlare del dualismo tra il libro cartaceo e quello elettronico, pronipote del caro vecchio manoscritto dalle pagine ingiallite, in realtà, dati alla mano, è forse giunto il momento di rivalutare anche questa modalità di lettura.

Il boom degli e-book reader pare essersi dissolto come una bolla di sapone. IDC ha stimato per il 2012 una vendita di poco meno di venti milioni di e-reader in tutto il mondo, pari al 28% in meno rispetto alla stessa categoria di mercato del 2011. Entro il 2014 l’e-reader si candida a diventare una vera e propria nicchia della nicchia. Uno shock per i fan della ormai celebre e-ink.

La tecnologia degli e-reader negli ultimi anni è migliorata sensibilmente, l’esperienza di lettura che sono in grado di offrire al lettore è di gran lunga superiore a quella usufruibile da un tablet, perfino da un libro cartaceo, a detta di molti.

Inoltre, gli e-reader hanno il merito di aver dato ai consumatori la possibilità di acquistare in modo conveniente i libri in modalità wireless, senza l’obbligo di passare dal pc. Hanno fornito una vetrina digitale al consumatore da dove è possibile selezionare un testo e visionarlo praticamente un secondo dopo.

Il problema sostanziale, anzi, i problemi sostanziali degli e-reader sono due: che sono un prodotto di mercato piuttosto statico, che dunque non offre all’acquirente la possibilità di cambiarlo così spesso, e che svolgono delle funzioni limitate all’acquisto e alla lettura di libri, seppur con le dovute integrazioni.

Specie questo ultimo punto li rende vulnerabili nei confronti di un tipo di prodotto in inesorabile ascesa, il tablet. Le tavolette interattive di nuova generazione invadono il mercato sempre più potenti, leggere, con schermi di qualità e con le funzioni di un portatile, ma mille volte più comode. Al contrario dell’e-reader, sul fronte tablet si parla di un 2012 da 122,3 milioni di unità.

I tablet fanno più cose e meglio. Non costano molto, consentono di navigare online, giocare, scattare foto, etc. Il divario di potenziamento della qualità dei due supporti digitali è, al momento, imbarazzante. Il pannello Pearl della E-Ink Corporation risale al 2010, eppure è tutt’ora montato su tutti i principali e-reader. È molto più facile immaginare che anche i tablet inizino a montare schermi di nuova generazione, magari riposanti, per costituire un tipo di offerta davvero completa e rendere ingiustificato l’utilizzo di un e-reader.

Così pare essere arrivata l’ora in cui ci si rende conto che, per quanto romantico possa essere il libro cartaceo, per quanto all’avanguardia possa risultare l’attività di lettura attraverso un e-book reader, la completezza delle funzioni offerte dai tablet rendono una possibilità concreta il pensionamento anticipato degli e-reader stessi. Prima che la loro stella iniziasse a brillare di luce propria si erano già avviati verso un declino per molti versi inesorabile. 

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