News Rivista — 02 gennaio 2013

Il libro d’arte avrà una nuova casa, questa volta a Londra, dove Simon Goode ha deciso di aprire il centro dedicato alla loro realizzazione.

L’idea è maturata durante i viaggi negli Stati Uniti del fondatore, dove, dice, spesso le persone si recano per rimanere incantate dalle luci, dal sogno, dalla follia di Las Vegas. Invece questo peregrinare, da New York a Los Angeles, ha permesso un nuovo inizio per un mestiere che rischia di scomparire.

Ma cos’è un libro d’arte? E che cosa si farà in questo London Centre for Book Arts?

S.Goode stesso dice che il termine può sembrare misterioso, ma essenzialmente significa creare delle opere d’arte con la forma di un libro. Non si tratta solo di tecniche tradizionali tipografiche. Per quel che riguarda la nuova sede, vi invita a visitarla!

Senza dimenticare la tradizione medievale è comunque con le Avanguardie storiche del Novecento che il libro d’arte, o d’artista, viene inserito in diversi contesti, in diverse forme, e usato come oggetto per l’esaltazione culturale. A testimoniare l’enfasi e il trasporto di quella che era un’idea prima di un materiale, ad esempio, vennero creati dei libri “indistruttibili”, le cui pagine erano di latta e le copertine di legno.

S.Goode sostiene che per la Gran Bretagna, dove le fiere e i negozi dedicati al libro d’arte sono diffusi, era un’anomalia non avere ancora un centro specializzato nella loro creazione.

L’apertura è prevista a fine mese e il fondatore spera nel sostegno e nella partecipazione di molti.

Sofia Di Giuseppe

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