Approfondimenti Rivista — 08 gennaio 2014

Cosa determina la nostra predilezione per un genere? Per poter dare una risposta davvero esauriente alla domanda, dobbiamo prendere il discorso più da lontano. Ci sono persone che quando non riescono a immergersi in un libro del loro filone preferito, mettono da parte il volume e pensano che non sia il momento giusto per leggere. Oppure, se non hanno dietro con sé libri dello stesso genere con cui fare un confronto, che il libro è noioso. In ogni caso, si arrendono e pensano a qualche altro, lecito, divertimento (e in effetti anche nei passatempi è giusto variare).

Ma chi fa questo commette un errore di criterio. Basterebbe estraniarsi dal proprio mondo ideale in favore di un mondo ideale alternativo, ovvero un libro di un altro genere. Questo è un concetto molto chiaro ai  grandi fruitori di musica, che si sono accorti del beneficio del cambiamento molto prima di lettori, cinefili o amanti del teatro. Il motivo è semplice: la musica è molto più immediata e di breve durata (perfino un intero CD lo è più di un libro), e la radio da sempre ci abitua a stili di tipo diverso. Eppure anche i tanti amanti della musica hanno i propri generi preferiti, benché a volte si divertano a dire “Io ascolto solo classica, solo jazz, solo metal” ecc.

Quando compriamo un romanzo, invece, spesso non sappiamo quando avremo il tempo di leggerlo e diamo per scontato lo stato d’animo che proveremo quando arriverà quel momento, dimenticandoci di considerare anche altri tipi di letture. Il risultato è che la fruizione non immediata, unita all’errata convinzione che i libri siano solo “quelli”, ci pone nel disagio di non voler leggere il nostro libro neppure quando ne abbiamo il tempo. E questo perché? Perché, nonostante le predisposizioni non si cambino, talvolta avremmo bisogno di leggere qualcos’altro. Dovremmo avere il coraggio di variare ogni tanto, tenendo in casa e magari portandoci in viaggio anche qualcosa che ci trascini lontano persino dal nostro mondo parallelo privilegiato. Ciò allena anche il cervello a maggiori varianti emozionali.

E qui ci ricolleghiamo alla domanda iniziale: la nostra inclinazione verso un genere preferito, deriva da una proiezione su carta (o e-book) della nostra personalità, si tratta insomma di libri scritti da autori che hanno un mondo interiore vicino al nostro. Può funzionare sempre la catarsi? La risposta è no, a volte ci vuole qualcosa che non c’entri proprio nulla con noi, altrimenti per andare lontani con la mente dovremo aspettare che passi la – pur temporanea – noia per il nostro genere. In questo modo, si possono fare anche scoperte molto interessanti o comunque arricchenti. E incidono in noi nel modo che ci serve in quel momento. Certo inizialmente ciò comporta un certo sforzo… Esistono anche lettori eclettici che saltano da un genere all’altro senza avere neppure un genere preferito, ed è da loro che in questo caso bisogna apprendere. C’è un libro per ogni momento, non meno di una canzone o di un film.

Addirittura, il neuropsicologo David Lewis fondatore del Mindlab nel Sussex, ha stilato una lista di effetti, a volte opinabili, direttamente collegati ai generi: commedie per le endorfine (anche se il genere commedia non è molto facile da inquadrare in un romanzo; forse intendeva saggi umoristici), sentimentale per ritrovare la calma, gialli per attivare la mente (e qui siamo d’accordo) e l’horror per adrenalina. Trovo tutto ciò un po’ troppo semplicistico e schematico, ma gli abbinamenti di Lewis non sono affatto campati in aria. Bisogna sempre ricordarsi che qualcuno dall’horror, oltre che l’adrenalina della sfida, può ricevere anche disgusto e paura oltre il tempo della lettura. Per altri, soprattutto gli uomini, il sentimentale può rappresentare un mondo talmente dolce e utopistico, anche qualora parlasse di drammi, da ricavarne irritazione… Su una cosa però il neuropsicologo ha perfettamente ragione: bisogna tradire, magari non necessariamente così spesso, la “nostra” letteratura per testare quella “altrui”.

Giovanni Modica

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.