News Rivista — 23 aprile 2013

Il 23 aprile, non è segnato rosso sul calendario, ma per qualcuno di voi probabilmente lo è, oppure lo sarà dopo aver letto questa notizia.

Sì, perché è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un evento patrocinato dall’UNESCO per promuovere la lettura, la protezione del copyright e la pubblicazione dei libri.

La storia di questa ricorrenza è romantica, nasce grazie a un uomo di lettere e prende la forma di una rosa rossa.

Lo scrittore ed editore valenziano Vincent Clavel Andrés fu il primo promotore di una giornata del libro.  Il 6 febbraio 1926, re Alfonso XIII promulgò un decreto reale che istituiva in tutta la Spagna la Giornata del libro spagnolo.

La data scelta corrisponde al giorno della morte di due importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). Ma è anche il giorno in cui si celebra il patrono della catalogna, San Giorgio.

Inoltre, secondo la tradizione medioevale, il 23 aprile, ogni uomo regala una rosa alla sua donna.  Ricollegandosi a questa pratica, i librai della Catalogna donano una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile. La Ramblas di Barcelona così diviene una mostra di libri, fiori, uno scambio di amore e cultura.

Quanto conta un pensiero in una ricorrenza? Quanto conta un gesto semplice in una festa sontuosa?

Potremmo odiare quelle circostanze che reiterano una festa senza che poi questa sia davvero sentita. Eppure ci sono momenti in cui il ricordo scuote l’animo e incita le mani affinché creino quel dono d’amore.

L’UNESCO ogni anno nomina una capitale del libro mondiale in cui partono i festeggiamenti, questa è la volta di Bangkok. La scelta ricade in base ai progetti culturali e alle attività svolte dalle istituzioni per incrementare la lettura nelle varie città.

Roma festeggia il libro con “Pagine Viaggianti”, all’interno delle stazioni Metro (Cornelia, linea A e Santa Maria del Soccorso, linea B) si potrà infatti approfittare del bookcrossing. Vicino ai tornelli di ingresso delle due stazioni, saranno allestite delle postazioni, dove il personale di Libra e Atac (promotori dell’iniziativa), accoglierà quanti vorranno prendere un libro, o lasciarne uno in cambio.

Ogni paese, a proprio modo, compie un gesto semplice, c’è chi si ripete nella tradizione, chi promette che diverrà tale.

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