News — 18 dicembre 2015

Erano gli anni alla fine dello scorso millennio, quando chiesi ai miei genitori di regalarmi per Natale il fantasmagorico Nokia 8310. Sebbene tutti ricordino ancora la leggendaria resistenza del re di tutti i cellulari, il 3310, il prodotto della casa finlandese che desideravo io era quello con i tasti talmente piccoli da rendere difficoltoso distinguere lo 0 e l’asterisco persino a un baby-minatore cileno. La rincorsa al dispositivo mobile così portatile da renderlo piccolo come un pacchetto di chewin-gum era giunta al suo apice. Da quel momento in poi, con l’avvento degli smartphone, abbiamo iniziato a riempirci le tasche di padelle Lcd.

Una tendenza simile, a giudicare da quanto emerge dalla ricerca commissionata dall’editore statunitense Flipsnack, sta animando il mercato del libro. Dai mattoni illeggibili che fornivano facili battute sul “peso della cultura”, si è passati al lancio del Kindle come soluzione non solo innovativa e tecnologica, ma, come il buon vecchio 8310, ultraportatile. Ora, le figure mitologiche a cui ho smesso di credere dagli 8 anni in poi sono nell’ordine: Babbo Natale, la fatina dei denti e i lettori forti. Continuo a sostenere che in realtà in Italia siano alla stregua di unicorni e folletti, eppure la possibilità di girare con 150 libri in digitale nella tasca del giubbotto li ha infuocati non poco. All’inizio.

Col passare del tempo, anche nei paesi anglosassoni in cui aveva fatto breccia, l’e-reader è diventato uno strumento a cui molti pensavano di poter fare a meno. Adesso, addirittura, come in un Eterno Ritorno nicciano, pare essere tornati all’era dei libri-mattone. I risultati della ricerca condotta dalla società britannica di monitoraggio Vervesearch parlano di un aumento della lunghezza media dei libri di circa 80 pagine negli ultimi 15 anni. Sono stati presi in considerazione 2.500 titoli dalle classifiche di libri più venduti e consigliati dal New York Times e dai libri più discussi secondo Google, pubblicati tra il 1999 e il 2014, e dalla media di 320 pagine dei libri selezionati nel 1999 si è passati alle 400 di quelli del 2014.

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