News Rivista — 20 gennaio 2013

È giovanissima, nasce a New York, si chiama Digital Book Wolrd Conference and Expo ed è la dimostrazione che l’editoria cambia. Da due anni a questa parte si tiene infatti nella “Grande Mela” la più grande conferenza al mondo che ha per protagonista l’editoria digitale. La fanno da padroni i grandi colossi della nuova frontiera editoriale come Random House, Amazon, Mc Grawhill, Penguin fiancheggiati da piccole e medie aziende. Ciò che rende questo evento unico non è solo la grandezza delle aziende partecipanti ma soprattutto l’obiettivo per cui è stata ideata. La conferenza non nasce come elogio all’editoria digitale,il fenomeno è talmente nuovo e parzialmente ignoto che ha bisogno di essere studiato, osservato,tenuto sotto controllo. Alla Digital World Book Conference si cerca di fare proprio questo, seguire passo passo un fenomeno che si è evoluto velocemente ed è divenuto parte integrante del mondo editoriale nonché del mercato. Attraverso discorsi, concorsi e premiazioni concentrati in due giorni si interpretano i dati e si cercano probabili innovazioni da applicare al digitale per assicurare una lettura confortevole. Quest’anno è stato anche più semplice seguire l’evento, attraverso un collegamento streaming gli ambiti ospiti hanno potuto prender parte alle conferenze in qualsiasi paese del mondo si trovassero. Era prevista la premiazione di ebook, applicazioni e progetti ritenuti innovativi nel campo delle specifiche categorie della letteratura. Un evento che rende giustizia ad una realtà non più emergente ma presente in un paese che l’ha accolta con audacia già da tempo.

Gaia Schiavetti

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