Approfondimenti — 21 novembre 2012

Mi capita casualmente di vedere il programma di Fabio Volo in onda in seconda serata su Rai Tre. Credo non ci sia nemmeno bisogno di spendere qualche parola sul valore letterario dei suoi libri, scritti in un italiano stentato, colmo di luoghi comuni e in una lingua piatta e ricca di banalità, oltre che priva di argomenti. Si tratta di letteratura d’intrattenimento di infimo livello.
Veniamo al programma, oltre a una scenografia degna della peggiore televisione trash, priva di ogni buon gusto con scritte fosforescenti, colori pacchiani e mal assortiti, gli argomenti trattati raggiungono l’incredibile.
Nella puntata a cui ho assistito, dopo una serie di battute di Favio Volo caratterizzate da un umorismo di basso livello, si è parlato di droghe leggere, canne e spinelli affrontando l’argomento dapprima con un siparietto di Volo introdotto da una delle ragazze presenti in studio e poi con l’intervento del professor Veronesi.
E’ un peccato che un personaggio dall’indiscusso valore e di alto livello come Umberto Veronesi non venga sufficientemente valorizzato all’intero della trasmissione e risponda alle domande di Fabio Volo prive di ogni approfondimento. Mentre Veronesi parla, Volo giocherella e arrotola una cartina per sigarette artigianali o spinelli.
La trasmissione è l’immagine della televisione di stato incapace di proporre programmi culturalmente validi.
Dedicare un puntata alla marijuana con battute della serie “Sono stato in vacanza tre volte ad Amsterdam ma non me lo ricordo” rischia di legittimare e svilire un problema estremamente serio.
Si raggiunge l’incredibile quando viene intervistato un italiano vincitore di una gara di produzione di marijuana in Olanda presentato con la didascalia “parla un produttore di marijuana” e gli viene lasciato uno spazio praticamente uguale a quello di Veronesi.
Termino l’articolo con le parole di Fabio Volo con cui chiude la trasmissione:
“Ciao ragazzi, la vita e’ meravigliosa”.
Et voila’.

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scrivendovolo

(24) Readers Comments

  1. Se questo è un approfondimento….
    Per la prima volta una trasmissione seria e senza troppi preconcetti sulla droga più innocua e ingiustamente demonizzata come la marihuana. Vorrei chiedere invece allo scienziato che firma questo articolo perchè invece non si scandalizza per lo spaccio di cancro che fa lo stato con il tabacco o con la droga ben più letale che è l’alcool.
    A fine trasmissione in piedi sul divano per applaudire.

  2. Gentile Gustavo Talpo,
    il suo commento non mi pare meno ricco di preconcetti né tantomeno garbato e riguardoso nei confronti di qualcuno che esprime un’opinione. In ogni caso lo “scienziato” in questione è Francesco Giubilei, editore più giovane d’Italia e responsabile di progetti in ambito culturale molto più importanti della trasmissione in questione di cui non conosco nemmeno il nome.
    Piuttosto mi chiedo lei con quale titolo si permette di esordire con un tono del genere.
    Daniele Dell’Orco

    • Quali titoli ci vogliono per parlare dello scandaloso proibizionismo che solo ha portato e porta da 50 anni discriminazione, ingiustizia, illibertà, morte, mafia, ecc?.
      Il titolo che posso esibire in ogni caso è la conoscenza profonda e l’esperienza vera, non letta o preconcetta sulla sostanza, che il soggetto in questione forse solo “conosce” dalla stampa inquisitoria e di parte.
      Il proibizionismo vergognoso di cui il famoso sig Giubilei si fa eco è deprecabile.
      Mi scuso per non avere i pergameni di questo illustre scrittore!.

  3. Caro Gustavo,
    Nell’articolo si critica la trasmissione di Fabio Volo e implicitamente anche la droga. Sono orgoglioso, a differenza sua, di non avere un’esperienza vera di conoscenza delle droghe leggere o pesanti che siano. In un momento di crisi e difficolta’ per i giovani, in una tv di stato viene lasciato spazio a una persona che e’ emigrata in Olanda per coltivare marijuana, la trovo una cosa vergognosa. Quasi la soluzione ai problemi di disoccupazione giovanile sia dedicarsi alla coltivazione della marijuana.

    • Ma chi ti credi di essere si può sapere ? ho letto il tuo articolo, mi sono documentato brevemente sulla tua vita non avendo idea di chi fossi, che tu sia riuscito ad avviare un lavoro con il quale vivi, ti catapulta sul piedistallo pronto per sparare sentenze secondo te ? Non sto a parlare delle qualità che dovrebbe avere un “articolo” per essere definito tale, anche perchè te lo hanno gia fatto notare in molti prima di me. Non credo nemmeno che questo tuo atteggiamento sia scaturito dal lavoro o dagli studi, fa semplicemente parte del tuo carattere spocchioso, egocentrico e di chi crede di avere tutte le risposte. Tu che ti vanti tanto di essere uno studioso acculturato, se proprio devi affrontare il tema , abbi almeno la decenza e dignità di conoscere l’argomento invece di sparare frasi sentite dire dai genitori o dai nonni. Credi di saperne piu’ di Veronesi a riguardo ? Approfondisci e DOPO parla.

      Per quanto riguarda Fabio Volo, non sei tu a dover decidere l’impostazione di un programma o le battute in scaletta, se a te non fanno minimamente ridere, non ridere ! Fortunatamente c’è gente a questo mondo che sa dare il giusto peso alle cose, anche quando i ritmi di una conversazione sono piu rapidi. E non venire a tirare in ballo il diritto di opinione, perchè una volta che scrivi sprezzante del consenso degli amici “e’ quello che penso e che ogni persona con un minimo di spirito critico e intelligenza dovrebbe condividere!” (vedi facebook) la tua semplice opinione diventa insulto per chi la pensa diversamente da te.

      Scenografia trash, letteratura di infimo livello, televisione di stato incapace di proporre programmi culturalmente validi, la nomina di censore supremo e arbitro del buon costume l’hai ricevuta in quale occasione di preciso ? Volo, in questa trasmissione ha fatto informazione, puoi condividerla o no, ma è informazione. Il “siparietto” con le ragazze, come lo hai definito, ha permesso di informare gli spettatori bigotti e retrogradi come lo sei tu, sui molteplici utilizzi della canapa che può dare una mano in tantissimi campi, bastava togliersi il prosciutto dagli occhi per rendersene conto. Vola basso che una cosa è certa, Se Dio esiste, stai tranquillo che non sei tu. Se vuoi proporti come nuovo Berlusconi (tuo idolo scommetto) fonda un partito, scendi in politica e raccogli voti, ma ti do un consiglio, torna a fare l’editore se proprio devi, che di giornalismo non ne hai veramente idea.

      Et voilà.

  4. Per come la vedo io non serve alcun titolo per esprimere la proprio visione antiproibizionista delle cose. Fatto sta che esistono modi e modi per esprimersi e il suo modo di dare contro ad una tesi antitetica alla sua la equipara al tono dell’articolo per cui si è tanto sconvolto. Oltretutto si è spinto in una cieca invettiva contro una persona che nemmeno conosce.
    Questo è uno di quei casi in cui è proprio il suo “modo” di esprimersi che la qualifica.

    • La cieca invettiva fuorviante è iniziata nel titolo : “VERGOGNOSO PROGRAMMA….”.

  5. La differenza risiede nel fatto che criticare un programma per i contenuti culturalmente inesistenti può essere anche vista come una critica professionale, mossa da una persona che di cultura qualcosa ne capisce.
    Lei invece ha fin da subito spostato la questione a livello personale appellando uno sconosciuto come “lo scienziato..”
    Mi pare una differenza abbastanza chiara.

    • E’ la prima volta che un programma fa un minimo di chiarezza senza troppa ipocresia e disinformazione in merito. Se “culturalmente” o quant’altro è un programma di scarso livello personalmente a me poco importa.
      Il fatto è che il titolo del vostro articolo è chiaramente una presa di posizione tipica della ottusaggine imperante nell’attuale panorama inquisitorio sull’argomento.
      Se invece si voleva criticare il programma in se stesso bisognava enfatizzarlo in altra maniera.
      L’intervento di Veronesi è stato chiaro e conciso: uno schiaffo a quei farabutti al governo pseudoscienziati tipo il “dott” Serpelloni, che altro non fanno che rovinare la vita a migliaia di cittadini e sperperare denaro pubblico.

      • Sarebbe stato ottuso se avesse lanciato questa polemica senza guardare nemmeno la trasmissione. Visto che da che mondo è mondo è possibile guardare una trasmissione televisiva non apprezzandone né i contenuti e né i modi con i quali vengono mostrati, mi pare del tutto legittimo e democratico commentare quella trasmissione nel modo ritenuto migliore. Detto ciò resta il fatto che le sue accuse sono di carattere personale, e che lei non si è assolutamente limitato ad esprimere un parere sull’illegalità della diffusione di droghe leggere, lei ha sminuito la firma dell’articolo sulla base di…………. bo!

        • …Sulla base del titolo fuorviante e sarcastico tanto x cominciare!

  6. Credo che Giubilei in questo articolo sia stato fin troppo delicato e leggero. Le parole e i concetti di Volo sono l’anticultura e l’antintelletualità incarnata.

  7. Come farti diventare simpatico Fabio Volo e Gustavo Talpo in tre secondi netti.

  8. Bello che le sia bastato così poco, sarebbe interessante fare un’indagine sociologica su come seleziona le sue simpatie…

  9. Che poi, sarò stupido io, ma tutta sta chiarezza non l’ho mica vista!
    Vorrà dire che da oggi saremo tutti un po’ più grati a Fabio Volo il paladino delle droghe leggere e della libertà di fumare spinelli!!

    • Un po’ di chiarezza:
      se la critica è per il programma, la conduzione, i colori, la scenografia…non entro in merito.
      Se invece , come si evince dai commenti sardonici tipo “paladino delle droghe leggere”, riguarda l’argomento in sè, direi che prima bisognerebbe informarsi seriamente senza pregiudizzi e usare il cervello:
      i veri tossico-dipendenti in Italia sono i circa 12 milioni di tabaccomani, di cui ne muoiono circa 250 al giorno, e per di più gravano con i costi sanitari causati dalla loro dipendenza sull’intera comunità.
      Per non parlare di altre droghe di stato tipo alcol che semplicemente sono culturalmente accettate grazie a campagne mediatiche mirate.
      Invece di fare dell’ironia su una droga innocua alzate gli scudi contro questo assurdo imperante.

      • Quando vorrò lezioni su cosa “fa meno male” andrò da un dottore….

      • Caro Gustavo, sei capitato in un coro di fiati, tromboni nella fattispecie. In altri forum nessuno avrebbe speso tutto il tempo che hai speso tu per ribattere, è chiaro, a delle mere prese di posizione che denunciano un alto deposito di ideologia. Il dramma italiano è questo: ognuno difende il suo e la logica va a farsi benedire.
        Ma quale cultura e cultura d’Egitto, fiori non opere di bene (soluzioni, non slogan).
        Ciao, Roberto.

        • Si dà il caso che questo non sia un forum… comunque grazie per i vostri interventi, estremamente espressivi e costruttivi, sembrate tifosi di una squadra di calcio. Io non sapevo neanche esistessero al mondo tutte queste persone convinte di avere in mano la “conoscenza” e la “verità”, addirittura tale da screditare le opinioni altrui come aprioristiche e “ideologiche” (?).
          Davvero stupendo vedere come un programma televisivo che ribadiamo essere VERGOGNOSO venga apprezzato da così tante persone.. se il bene dell’Italia siete voi, allora sì che siamo il male.
          Sono sempre Daniele Dell’Orco èh, non è che ho paura a firmarmi…

  10. Ho sempre trovato inopportuno chi, in una qual si voglia situazione per esprimere un proprio parere debba fare commenti personali, non riferendosi, in questo caso all’articolo scritto, o a ciò che si critica all’interno dell’articolo, ma su una persona, ovvero Francesco Giubilei, un ragazzo di 23 anni, ma editore più giovane d’Italia e responsabile di progetti in ambito culturale, tengo a ribadire. Sul nostro sito Scrivendo Volo, che non è un forum, ATTENZIONE, non scriviamo articoli tanto per, ci documentiamo, ed anche molto bene oserei dire, è il nostro mestiere e ci piace farlo nel migliore dei modi, con tutta la passione e l’energia che mettiamo ogni giorno. Per cui è ovvio che ognuno di noi può avere un proprio parere a riguardo, il mondo è bello perché vario, ma ci si dovrebbe limitare, a rigor di logica, a scrivere che magari non si è d’accordo con quanto sostenuto nell’articolo, senza offendere la persona che lo ha scritto. Personalmente parlando, questo quanto meno è quello che ogni persona dovrebbe fare, trovandosi in disaccordo con il parere altrui!

  11. ooops scusate l’intromissione!! Ho sbagliato stanza, in questa ,perbacco, si vola alto.

  12. C’è qualcosa che non va in un uomo che porta le ghette bianche con una camicia nera” diceva Ernest Hemingway a proposito del Duce. Io, da par mio, credo che ci sia qualcosa che non va anche in un ragazzo di venti anni, e badi bene che io ne ho solo 5 di più, che non riesce a cogliere l’ironia di un personaggio (ma credo nel caso di Volo si possa parlare addirittura di persona) e del suo programma. La volontà di criticare forzatamente quella che è una delle migliori trasmissioni del panorama telelvisivo attuale non regge. Ed è una posizione che non si può sostenere. Da parte mia posso ammettere che Fabio Volo non è il mio scrittore preferito, e neanche uno dei miei preferiti (parliamo di preferenze, non di giudizi assoluti) ma ciò non nega che sia una persona dalla grande cultura; e anche così non fosse, è sopratutto una persona che pur non partendo, per sua stessa ammissione da basi solide, si sforza di migliorarsi e di crescere culturalmente. Uno sforzo che personalmente ammiro molto, in tutti coloro che lo intraprendono non solo in Volo. E ammiro molto di più Volo rispetto a “lei” Francesco che, ad oggi, mi sembra solamente un’altro “intellettuale sparasentenze”. Poi il suo valore come scrittore ed editore non è assolutamente in discussione, anche perchè sfortunatamente non ho mai letto un suo libro, avendo fatto la sua conoscenza solamente stamattina. Però un consiglio che le voglio dare è quello di non criticare e condannare a priori i progetti di un “collega” solo perchè non reputa giusto il suo successo professionale ed artistico. Sarò ben lieto di leggere un suo lavoro e ricredermi come lettore sul mio giudizio a priori, che ho espresso qualche riga più su. Neanche io posseggo i suoi titoli, sono solamente un perito informatico(spero per questo perdoni anche qualche mio errore di forma e sintassi), e quindi mi voglio rivolgere alla sua persona con la formula del lei.

    Distinti Saluti

    David Maneggia

  13. Come è ovvio esistono posizioni diverse sull’ argomento…ciò che non condivido e anzi mi fa quasi sorridere sono quelli che inviperiti o forse presi da un inconscio senso di colpa non riescano ad affrontare l argomento con serenità ma saltino subito all’attacco con insulti e sarcasmo di chi a parer loro è bigotto o proibizionista solo perchè non capisce la loro esigenza di fumarsi degli spinelli…Possiamo stare qui ore a dibattere sulla questione di legalizzare le droghe leggere (e personalmente sarei anche a favore) ma non riesco proprio a capire i personaggi che mi vengono a raccontare degli immensi utilizzi che si possono fare con tale sostanza quando il loro unico interesse è ben altro….Soprattutto a rigor di logica se esistono cose come alcool e tabacco legalizzati,non vuol dire allora che bisogna legalizzare tutto cosi per partito preso,al massimo si dovrebbero proibire anch essi…Ribandendo il fatto che sarei anche a favore di tutto quello che dite, almeno siate obiettivi e onesti nel portare avanti una causa altrimenti si da ragione ai bigotti

  14. Ah, ma perché non siamo sul sito di Fabione Volo? Sono stato tratto in inganno dal nome…
    Cmq, a certa gente toccagli le droghe e gli girano proprio i coglioni, eh…

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