News Rivista — 21 settembre 2013

Audiopress Srl è una società che ha per oggetto la realizzazione oggettiva ed imparziale di indagini sulla lettura dei giornali quotidiani, periodici e su ogni dato relativo alle caratteristiche della letteratura e dei lettori.

I dati dell’edizione Audipress 2013/II comprendono il cumulo di 2 cicli per quotidiani e supplementi di quotidiani e di 3 cicli per i periodici.

Se prendiamo in esame le testate dei principali quotidiani, possiamo notare un calo dei lettori, nella maggior parte dei casi minimo.

Il tasso di lettori che rimane invariato nel primo e nel secondo ciclo di indagini è ridotto a La Repubblica e il suo supplemento Il Venerdì con entrambe lo 0,0%.

Anche i quotidiani più letti hanno subito un calo di lettori dalla prima alla seconda indagine del 2013. Il Corriere della Sera ha subito un calo del – 2,0%. Lo stesso calo ha subito Il Messaggero, mentre più alto è il calo de Il Resto del Carlino che ha totalizzato un -3,1%. Molto più lieve, quasi ad accostarsi allo 0,0% della La Repubblica, il calo dei lettori de La stampa che è solo dello -0,4%.

I quotidiani con diffusione meno ampia rispetto ai sovra elencati oscillano dal -6,0%, come per L’Avvenire, Il Mattino -6,2%, fino al – 7,7 % per Il Giornale. La maggior perdita di lettori è quella del -16,8% de L’Unità, rilevante è anche il -10,7% de La Sicilia.

Oltre ai cali molto lievi, come per Il Gazzettino con lo -0,7%, Il Tirreno -0,8%, Il Tempo -0,9%, La Gazzetta del Mezzogiorno -1,4% e La Nazione -2,9%, abbiamo anche degli incrementi dei lettori con in testa Libero con +8,8%, poi Il Fatto Quotidiano + 6,4%, Il Sole 24 Ore +6,2% e la Gazzetta del Sud +5,3%.

I giornali sportivi, pur avendo un grande numero di lettori, pari alle maggiori testate, ha subito un forte calo come quello del -5,0% del Corriere dello Sport e Tuttosport col -5,9%.

Il tasso di perdita dei quotidiani freepress è meno rilevante, infatti, il quotidiano Leggo ha perso il 2,3% dei lettori mentre Metro ha addirittura aumentato i suoi seguaci col +1,8%.

Per quanto riguarda i supplementi vediamo l’aumento dei lettori del 6,1% per Repubblica affari e finanza e del ben 9,0% per D LaRepubblica, probabilmente derivato dal grande successo del quotidiano La Repubblica al contrario del calo del -5,0% per Io donna del Corriere della Sera.

Sarà forse il grande fermento della politica italiana a cui abbiamo assistito in quest’ultimo anno a tener attivo il desiderio di informazione tra i lettori dei quotidiani, che rimangono per lo più fedeli ai propri giornali, considerati i cali nella maggior parte marginali.

Questa lieve diminuzione potrebbe anche essere dovuta al periodo preso in considerazione, che comprende i mesi estivi, visto che molti in vacanza preferiscono estraniarsi del tutto dalla vita abituale comprese le brutte notizie, politiche e di cronaca nera, che tempestano le pagine dei quotidiani, oppure alla grande reperibilità di notizie che offre gratuitamente internet.

Raffaella Ritunno


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