News Rivista — 26 marzo 2013

L’ormai cronico calo di numeri di cui è protagonista tutto il mondo dell’editoria non fa più scalpore.

Però ci sono dei segnali che non smettono di essere sorprendenti. Il settore della letteratura per ragazzi, ad esempio, rappresentava negli ultimi anni una mosca bianca in questo senso, visto che non aveva mai registrato un calo drastico. Proprio in concomitanza con la cinquantesima Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, conclusasi lo scorso weekend, anche questo settore ha fatto registrare una frenata del 6%, anche se inferiore rispetto alla media del mercato del libro in generale (-8%, dati Aie). Tuttavia, la Fiera in sé non ha perso smalto, presentando una sfavillante parata di 2mila editori stranieri che si aggiungono al compatto gruppo di italiani. L’istituzione del Premio grafico e della Mostra degli Illustratori – la copertina dell’Annual 2013 è dello scrittore e regista Peter Sis – hanno attirato qui, negli anni, artisti del calibro di Maurice Sendak, Bruno Munari, Milton Glaser, Roberto Innocenti, confermando i progressi avvenuti in questo campo e la rilevanza raggiunta dai libri per ragazzi.
Ospite d’onore quest’anno è la Svezia che – come ricorda Guus Kuijer, premio Astrid Lindgren 2012 – “è un paese che sa sviluppare poesia e sogno”. Non dimentichiamo che lì Pippi Calzelunghe (Salani) iniziò la sua prima avventura. Con la collaborazione della città di Bologna è stata realizzato il volume Bologna-Cinquant’anni di libri per ragazzi da tutto il mondo, curato da Giorgia Grilli, per dare una visione d’insieme attraverso saggi e scritti di studiosi di questo settore all’evoluzione del libro per ragazzi a livello planetario.
Facendo un giro fra gli stand, vale la pena segnalare alcuni libri presentati alla Fiera, come La stanza delle meraviglie di Brian Selznick (Mondadori), con gli inconfondibili disegni in bianco e nero che illustrano due storie remote in cui il prodigio si identifica con il ricordo. Poi i volumi della serie Ernest e Celestine, di Gabrielle Vincent (Gallucci), da cui è stato tratto un film con la regia di Daniel Pennac, insignito della laurea ad honorem in Pedagogia, per il suo spirito caustico e visionario che lo avvicina ai bambini. Ma come sempre, la “tendenza” che domina nei libri per ragazzi è la paura, che suscita curiosità e tiene svegli i sensi. Come Ghiaccio sporco (De Agostini) di Andrew Lane, della serie “Sherlock Holmes”, che conduce alle profondità più recondite dell’animo umano e alle radici del Male (ma anche del coraggio per combatterlo…). Poi, due “temi” di sicuro appeal per i piccoli (e per i genitori). Le storie edificanti, come quelle dei grandi santi – ad esempio Francesco di Giovanni Nucci (Rizzoli) che tratteggia con parole semplici e chiare la figura del patrono d’Italia – e gli animali, protagonisti di moltissimi romanzi, come Il passaggio dell’orso di Giuseppe Festa (Salani).

 

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