Curiosità dal web Rivista — 25 settembre 2013

Ogni volta che succede qualcosa del genere, la gente si esalta. Le uscite postume riescono a stuzzicare l’appetito dei lettori non solo perché scoprono nuove letture, ma anche perché è come se arrivasse una voce dall’aldilà. La corta satira “My life in the Bull ring with Donald Ogden Stewart”, è stata inizialmente presentata e prontamente rifiutata da Vanity Fair nel 1920. Quando la rivista ha chiesto al figlio di Hemingway il permesso per poterla pubblicare, lui lo ha negato. “Non sono un grande fan di Vanity Fair. È una sorta di rivista per pensatori di lusso, per persone che sono soddisfatte perché hanno guidato una Jaguar invece che una Mini”.

A ottobre vedrà la luce sul magazine americano Harper’s magazine. In Italia dovremo aspettare il secondo volume delle Lettere di Ernest Hemingway – 1923-1925, che sarà pubblicato entro l’anno. “Che ci crediate o no, Hemingway sapeva essere umoristico” – sottolinea il figlio Patrick – “Si è ispirato a Mark Twain“.

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