le interviste Rivista — 03 giugno 2013

La lettura ci immerge in una dimensione dove il tempo scorre lento, ci spinge in un angolo in cui le lancette non sono costrette a correre, stavolta caute e felpate scandiscono i minuti. E in questa pacatezza, affondiamo il collo tra le spalle, fermi, rilassati eppure predatori con gli occhi.

Vi proponiamo di seguito l’intervista all’autrice di “Betty Gount e il libro enigma”, un libro fantasy che potrebbe rubarvi il vostro tempo.

 

1- Partiamo come di consueto dal titolo, chi è Betty Gount?

Betty Gount è una giovane adolescente, la cui esistenza normale e monotona viene improvvisamente stravolta da un evento sconvolgente. Il giorno del suo tredicesimo compleanno una strana visione le appare nel cielo stellato del planetario di Edimburgo.

Di seguito la rivelazione fattale dal padre sulla vera identità della compianta moglie Margie, una fata del mondo parallelo, scomparsa quando Betty aveva solo tre anni, la porterà ad abbracciare un nuovo destino, catapultandola nell’eterna lotta tra il bene e il male.

Perché Betty é l’ultima Erash, l’eroina guerriera prediletta dalle stelle.

 

2- Da dove è nata l’idea di creare questa storia? Quanto hai rubato alla realtà?

Da amante ed estimatrice del genere “fantasy” sentivo il desiderio di scrivere una storia, questa per l’esattezza, da raccontare alle mie figlie.

Dalla realtà ho attinto il rapporto tra me e le mie due sorelle.

Betty infatti incontrerà nel mondo parallelo Isabel Lenpton e Rose Bower, con cui stringerà una bellissima amicizia, tanto da considerarle come le sorelle che non ha mai avuto.

 

3- Qual è il personaggio di “Betty Gount e il libro enigma” che ritieni più importante per la dinamicità della storia?

Come ho già detto sopra, Betty Gount è affiancata per tutta la durata del romanzo dalle inseparabili compagne di ventura, Rose ed Isabel.

Loro tre sono i cardini attorno cui ruota l’ intera vicenda.

Anche se è Betty l’eroina del romanzo, trovo difficile stabilire chi sia la più importante, perché ognuna di esse con le proprie caratteristiche e peculiarità ben distinte completa ed esalta l’altra. Alla fine è come se fossero una persona sola.

 

4- Cosa ha di reale questo libro?

C’è molto di reale, più di quanto ci si aspetti da un qualunque romanzo fantasy.

La realtà emerge nella descrizione dei vari personaggi così simili a noi nei loro stati d’animo, umori, paure e desideri di rivalsa. Tutti aspetti che rendono il racconto introspettivo, che fa riflettere.

Vengono affermati inoltre, valori saldi e concreti come quello della famiglia e delle proprie radici.

Il tutto condito da un pizzico di ironia e, a tratti, da momenti assai esilaranti.

 

5- A quali lettori si riferisce “Betty Gount e il libro enigma”?

A chiunque!

Non riesco a tracciare un identikit di lettore ideale, perché non è diretto esclusivamente ad un pubblico giovane; anzi la trama é così avvincente e ricca di suspense che può incuriosire ed accattivare ogni fascia d’età.

 

6- Quali obiettivi speri di raggiungere con questa pubblicazione?

La più grande soddisfazione per uno scrittore é quella di tenere inchiodato il lettore il più a lungo possibile!

Significherebbe che tutto quello che ho voluto trasmettere è stato capito e apprezzato e m’ incoraggerebbe a proseguire per questa strada, permettendomi di vivere della mia grande passione.

 

7- Chi è lo scrittore a cui ti ispiri quando scrivi?

Apprezzo molto Licia Troisi, J.K. Rowling e Stephen King.

Ma posso dire di aver scritto anche con gli occhi, nel senso che mi sono catapultata ed immedesimata nelle saghe fantasy viste al cinema ed ho rivisitato i luoghi e le atmosfere surreali, rielaborandole e ricreandole a modo mio.

 

8- Qual è il messaggio più importante contenuto in “Betty Gount e il libro enigma”?

Riuscire ad affermare le proprie doti naturali, impiegandole per realizzare se stessi e per il bene dell’umanità.

Solo così si è veramente liberi. La libertà è una parola ricorrente nel mio libro, e penso sia la chiave per una vita felice.

 

9- Come riesci a conciliare la scrittura con la vita professionale e privata?

In effetti non è facile!

I ritmi della quotidianità e le esigenze attuali ci costringono a fare tutto in fretta, mentre la scrittura richiede riflessione e concentrazione.

Le idee migliori mi vengono soprattutto di primo mattino.

Poi alla sera riesco finalmente a rielaborarle e a metterle per iscritto.

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