le interviste Rivista — 30 novembre 2012

1) Buongiorno Salvo, facciamo un giro sul sito della Melino Nerella Edizioni (www.melinonerella.it) e subito ci salta agli occhi questo avviso:

la garanzia di una necessaria qualità nel fare buoni libri, ci ha indotti a prendere in considerazione solamente quelle proposte già strutturate che ci arrivano da agenzie letterarie, talent scout e saloni del libro… Pertanto siete pregati di non inviare materiale poiché verrebbe inesorabilmente cestinato. 

Puoi parlarci di questa scelta decisamente impopolare agli occhi dei molti esordienti in cerca di possibilità?

Sì, in effetti questo avviso al primo impatto può sembrare piuttosto brusco ma se analizziamo bene la situazione attuale dell’editoria italiana possiamo renderci conto che non lo è. Anzi, è una maniera onesta di porgersi rispetto a tante altre. Meglio dire le cose come stanno, piuttosto che essere costretti a inviare la solita letterina standard: “Ci dispiace ma il suo testo non rientra nei programmi della nostra Casa Editrice”. Da premettere che ci siamo arrivati dopo un paio d’anni, e dopo centinaia di mallopponi arrivati in sede. Visionare tutti i manoscritti in arrivo è una spesa di tempo e di denaro che rischia di mandare al collasso una piccola realtà editoriale quale la nostra. Molta gente invia testi inutili, qualche volta anche lo stesso romanzo già rifiutato al quale ha cambiato il titolo, senza neanche curarsi di vedere ciò a cui siamo interessati di pubblicare. Un lavoro impossibile da smaltire. Le agenzie letterarie svolgono una funzione importante, fanno da filtro, un primo lavoro di selezione sgravando gli editori da una montagna di richieste di pubblicazione a fronte di 6/8 titoli l’anno che ci possiamo permettere di lanciare sul mercato. Credo sia un vantaggio anche per l’autore esordiente rivolgersi prima a una di queste agenzie e magari ricevere i consigli giusti. Ce ne sono di molto buone in Italia.

2) La qualità veramente alligna solo tra i manoscritti giunti in mano ad agenzie, talent scout (quali?) e saloni del libro?

Il capolavoro inedito può spuntare nella maniera più impensata, a me è capitato di leggere testi interessanti da persone che mi hanno contattato casualmente su internet. Ricordo, anni fa, una signora che mi raccontò la storia della sua unica figlia perduta in prossimità della laurea, vittima di un incidente stradale. La signora si chiama Morena Fanti. Lessi il diario e lo trovai straziante, in grado di scuotere anche persone di ghiaccio come me, tanta era la forza di quello scritto. Consigliai il testo a un mio amico editore e lo pubblicò. Altri esempi potrei citare ma in genere poco o nulla nasce per caso, la professionalità è frutto di paziente lavoro, ricerca, studio e talento naturale. Alla pubblicazione si arriva dopo un percorso che comprende anche la frequentazione di certi ambienti. Poi è chiaro, non ci sono regole certe, le vie del Signore sono infinite, l’importante è crederci e non mollare alle prime delusioni.

3) Una nuova casa editrice che vede la luce in un periodo in cui anche le grandi major denunciano un clamoroso calo di vendite. Cosa vi ha spinto?

Un pizzico di follia, la voglia di fare impresa, la speranza che l’economia italiana si riprenda, tanto desiderio di dimostrare che anche nella regione più vituperata d’Italia possa nascere qualcosa di buono. Ma soprattutto tanta ma tanta passione. La scrittura è un demone, un vizio come le sigarette, quando si comincia non si riesce più a farne a meno.

4) Tu sei scrittore, saggista, giornalista e quindi attento alla realtà che ti circonda. Sapresti farci un quadro del fermento culturale in Sicilia e nel sud in generale?

Posso dirti che alcuni anni fa mi aggregai ad un gruppo straordinario che ruotava attorno a un blog che tu conosci bene, si chiama Letteratitudine, ideato da Massimo Maugeri, una sorta di oasi virtuale dove si dibatteva e si dibatte ancora di letteratura in maniera costruttiva, anche polemizzando ma senza scadere nella rissa. Ritengo quell’esperienza fondamentale per la mia formazione. Come dimenticare lo scambio di battute con il grande Didò (Francesco Di Domenico), i botta e risposta con Enrico Gregori, Sergio Sozi, le frecciate della Costantini. Intellettuali veri, che se ne strafottevano delle mode e non avevano paura di andare controcorrente. Lì ho conosciuto molti scrittori di successo e anche aspiranti tali. Ebbene molti di quegli amici, in gran parte siciliani (ma non solo) oggi sono scrittori che si stanno affermando in campo nazionale. Penso allo stesso Maugeri, Simona lo Iacono che di recente ha pubblicato conCavallo di Ferro, Veronica Tomassini (Laurana), Maria Lucia Riccioli, Annamaria Piccione (Einaudi), Tea Ranno che di recente ha pubblicato per Mondadori; Elvira Seminara, Viola Di Grado, vincitrice del Campiello Opera Prima. Ho citato solo i siciliani ma la lista è molto più lunga e comprende scrittori di altre regioni. Come vedi c’è un proliferare di nuove realtà, gente desiderosa di trovare spazio e interagire, vuole dire la sua, vuole esserci, grazie anche a questo strumento infernale che è il computer.

5) Cosa ti sentiresti di consigliare a un aspirante scrittore a caccia di visibilità e di pubblicazione?

Leggere leggere leggere e ancora leggere. Confrontarsi, puntare sull’originalità, evitare di scrivere la storia della propria vita a meno che di professione non faccia il serial killer. Evitare come la peste gli editori a pagamento. Meglio proporsi a un piccolo editore disposto a investire su una tiratura limitata per cominciare. E, tornando al discorso iniziale, rivolgersi a qualche agenzia letteraria seria per una prima valutazione.

6) Consultiamo l’elenco dei vostri autori, ne contiamo 17 di cui solo 4 sono donne. Un caso?

Siamo siciliani all’antica, per noi la donna deve rimanere l’angelo del focolare, servizievole e ubbidiente… oddio! Scherzo. Sai che non ci avevo fattocaso? Per farci perdonare, ti anticipo che la nostra prossima pubblicazione sarà di una autrice romana. In più l’editore si taglierà i baffi e farà cento flessioni per penitenza. Ed io vestirò di rosa fino a Natale, smetterò di dire parolacce, imparerò a danzare in punta di piedi e a mangiare usando le posate. Per confondere le acque e ingentilirci. L’arte non ha sesso, è solo una questione di neuroni dentro il cervello.

7) Leggiamo che le grandi case editrici hanno intenzione di cavalcare le classifiche riproponendo i generi che “tirano” a partire da libri di cucina, storie young adult con elemento soprannaturale, misteri assortiti e, naturalmente, erotico. Voi come vi ponete?

Noi puntiamo a produrre libri di qualità, non importa il genere, libri che contengano elementi di originalità, trasmettano emozioni, che siano belli anche esteticamente e abbiano un prezzo contenuto. Il libro di Imma Gargiulo, da noi pubblicato, non è un semplice libro di ricette, ma la storia di una donna che è riuscita a diventare imprenditrice grazie alla sua straordinaria intelligenza. Un esempio per tutte le donne. Una risposta a quante preferiscono le scorciatoie facili. Non inseguiamo sfumature varie di grigio per fare cassetta. Naturalmente dobbiamo andarci cauti, sono tempi difficili, il rischio di rimetterci le penne è sempre in agguato. Procediamo passo dopo passo, libro dopo libro.

8) Come si concilia il mercato con la qualità? Qual è la vostra ricetta?

Spesso non si concilia affatto, soprattutto le grosse case editrici hanno l’esigenza di produrre libri a ciclo continuo, devono vendere per mantenere in piedi il carrozzone e non vanno per il sottile. Ed ecco che spunta di tutto: gli amori perduti dell’ochetta televisiva di turno. I colpi di spazzola, la scopa nello scantinato; la biografia del calciatore di successo. Noi per fortuna non abbiamo questa esigenza, desideriamo conquistarci la simpatia e il consenso dei lettori con libri di qualità in grado di trasmettere emozioni, poi se dovessimo azzeccare il best seller da un milione di copie tanto di guadagnato.

Grazie

Grazie a te.

Share

About Author

scrivendovolo

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.